NOTIZIE - PERSONALE SCUOLA DOCENTI E ATA
Graduatorie GPS: partono le verifiche Scuole polo al lavoro su titoli e servizi dichiarati
È entrata nel vivo la fase di verifica delle domande per le Graduatorie provinciali per le supplenze. Dopo la chiusura delle istanze per il biennio 2026/27 e 2027/28, gli Uffici scolastici territoriali e le scuole polo delegate sono ora impegnati nel controllo dei titoli e dei servizi dichiarati dagli aspiranti docenti.
Le GPS rappresentano lo strumento attraverso cui vengono attribuite le supplenze annuali e fino al termine delle attività didattiche. Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ricorda che le graduatorie hanno validità biennale e sono previste dalla normativa sulle supplenze del personale docente.
La procedura di aggiornamento si è svolta esclusivamente online: gli aspiranti hanno potuto presentare domanda dalle ore 12:00 del 23 febbraio alle ore 23:59 del 16 marzo 2026. Terminata la fase di presentazione, dal 30 marzo gli Uffici scolastici hanno avviato l’attività di valutazione ed elaborazione delle istanze.
Il lavoro di verifica non è concentrato soltanto negli Uffici scolastici provinciali. L’Ordinanza ministeriale n. 27 del 16 febbraio 2026 consente infatti agli Uffici territoriali di delegare la valutazione dei titoli dichiarati a scuole polo, anche per specifiche classi di concorso. L’obiettivo è rendere più uniforme l’esame delle domande ed evitare valutazioni difformi tra territori o istituzioni scolastiche.
Le scuole polo stanno quindi controllando la corrispondenza tra quanto dichiarato dagli aspiranti e i requisiti effettivamente posseduti: titoli di accesso, abilitazioni, specializzazioni sul sostegno, certificazioni, titoli culturali aggiuntivi e servizi prestati nelle scuole. Particolare attenzione viene riservata anche ai titoli conseguiti all’estero e alle situazioni inserite con riserva.
Uno dei nodi principali riguarda la valutabilità dei servizi dichiarati. La nota ministeriale n. 8082 del 30 marzo 2026 ha fornito indicazioni operative agli Uffici scolastici per una valutazione uniforme dei titoli e dei servizi nelle GPS 2026/2028. Tra i chiarimenti principali, il servizio svolto senza il prescritto titolo di accesso può essere valutato solo se l’aspirante possedeva quel titolo al momento della presentazione della domanda, con specifiche eccezioni per gli studenti di Scienze della formazione primaria.
Le verifiche possono portare alla conferma del punteggio dichiarato, alla sua rettifica oppure, nei casi più gravi, all’esclusione dalla graduatoria. Le difformità possono riguardare titoli non valutabili, servizi caricati in modo errato, dichiarazioni non coerenti con la normativa o requisiti non posseduti nei termini previsti.
La fase di controllo è determinante perché incide direttamente sulla posizione degli aspiranti in graduatoria e, di conseguenza, sulle possibilità di ottenere una supplenza. Anche pochi punti possono modificare l’ordine degli aspiranti, soprattutto nelle province e nelle classi di concorso con maggiore concorrenza.
Per questo motivo è importante che i candidati seguano con attenzione le comunicazioni pubblicate dagli Uffici scolastici territoriali e dalle scuole polo incaricate. In caso di errori o incongruenze, le amministrazioni potranno procedere con rettifiche, richieste di chiarimento o provvedimenti di esclusione, secondo quanto previsto dalla normativa.
Le verifiche in corso, dunque, non rappresentano un passaggio formale, ma una fase sostanziale della procedura: servono a garantire graduatorie corrette, punteggi coerenti e pari trattamento tra tutti gli aspiranti.
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