NOTIZIE - PERSONALE SCUOLA DOCENTI E ATA
Supplenza docenti: possibile scelta delle 150 sedi già a giugno Cosa sappiamo e quali saranno le novità?
La partita delle supplenze 2026/27 entra nella fase più delicata. Dopo l’aggiornamento delle GPS per il biennio 2026/2028, il prossimo passaggio decisivo sarà la consueta domanda annuale per le cosiddette “150 preferenze”, cioè l’istanza con cui gli aspiranti indicano scuole, comuni, distretti e tipologie di posto utili per le nomine al 31 agosto e al 30 giugno. È bene ricordarlo subito: questa procedura è distinta dalla scelta delle 20 scuole per le graduatorie di istituto e serve esclusivamente per le supplenze annuali e fino al termine delle attività didattiche.
Ma la vera domanda che molti precari si stanno ponendo è un’altra: la finestra per le 150 sedi potrebbe aprirsi già a giugno? Al momento, le ricostruzioni più diffuse nel settore continuano a collocare la procedura in estate, e in più occasioni si è parlato di giugno come mese più probabile. Anche le guide più recenti continuano infatti a distinguere nettamente la fase di aggiornamento delle GPS, già chiusa, dalla successiva istanza estiva per le preferenze.
Perché si parla di un possibile anticipo a giugno? L’ipotesi nasce dal calendario generale delle operazioni. Il Ministero ha fissato al 29 maggio 2026 la pubblicazione degli esiti della mobilità dei docenti, mentre il termine ultimo di comunicazione al SIDI dei posti disponibili è il 4 maggio 2026. A questo si aggiunge la finestra per lo scioglimento della riserva, prevista dal 15 giugno al 2 luglio 2026 per chi consegue il titolo entro il 30 giugno. In altre parole, molti tasselli organizzativi si chiuderanno tra fine maggio e fine giugno: da qui l’idea, non irragionevole, che la domanda delle 150 preferenze possa essere anticipata almeno alla seconda metà di giugno o aprirsi a cavallo tra giugno e luglio.
A spingere verso un possibile anticipo c’è anche la procedura di continuità sul sostegno. Per il 2026/27, infatti, la richiesta della famiglia deve arrivare entro il 31 maggio, mentre entro il 15 giugno il dirigente scolastico valuta l’interesse dell’alunno e acquisisce il consenso del docente. La scelta definitiva, però, viene formalizzata proprio dentro la domanda delle 150 preferenze su POLIS. Questo intreccio rende plausibile un’apertura non troppo tardiva della finestra, perché la conferma sul sostegno e le ordinarie nomine provinciali devono incastrarsi nello stesso calendario amministrativo.
Sul fronte delle novità, la più rilevante riguarda l’algoritmo delle nomine. Per il nuovo biennio entra infatti in scena il cosiddetto “ripescaggio”: le disponibilità sopravvenute, anche dopo rinunce o mancate assegnazioni, dovrebbero essere riassegnate tornando a scorrere la graduatoria e dando priorità a chi non ha ancora ottenuto un incarico sulle preferenze espresse. È un cambio importante perché punta a superare uno dei problemi più contestati degli anni scorsi, cioè il rischio di essere “saltati” dall’algoritmo e di restare fuori dai turni successivi pur avendo titolo su altre sedi indicate.
Le novità non si fermano qui. Nelle schede di approfondimento vengono evidenziati anche un completamento orario più flessibile nelle supplenze brevi da graduatoria di istituto, la nuova gestione degli spezzoni fino a 6 ore nella secondaria, la possibilità di rispondere agli interpelli anche senza aver presentato la domanda delle 150 sedi e l’inclusione con riserva in prima fascia GPS per chi consegue abilitazione o specializzazione sul sostegno entro il 30 giugno 2026. Sono misure che, nel complesso, puntano a rendere il sistema più elastico e meno penalizzante rispetto al passato.
Attenzione poi a un punto spesso frainteso: le “150 sedi” non sono solo scuole puntuali. L’aspirante può esprimere, entro il tetto massimo di 150 preferenze complessive, anche comuni, distretti e opzioni sintetiche, e il numero non aumenta in base alle classi di concorso possedute. Inoltre, chi vuole partecipare alle nomine annuali o fino al termine delle attività didattiche deve presentare questa domanda specifica: il semplice inserimento o aggiornamento in GPS non basta. Diverso è il discorso per chi non è interessato agli incarichi al 30 giugno o al 31 agosto: in quel caso la mancata presentazione dell’istanza non comporta automaticamente sanzioni, ma esclude dalla procedura informatizzata di assegnazione delle supplenze annuali.
Resta invece severo il capitolo sanzioni. Nelle sintesi diffuse sul nuovo biennio si conferma che la rinuncia o la mancata presa di servizio su nomina da GaE o GPS può comportare l’esclusione per l’intero biennio dalle supplenze al 31 agosto e al 30 giugno, lasciando solo le supplenze brevi; l’abbandono del servizio, invece, porta a un’esclusione ancora più pesante, estesa all’intera vigenza delle graduatorie, comprese le supplenze brevi. Per questo la compilazione delle preferenze dovrà essere ancora più strategica e prudente.
Per informazioni invia un’email all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure contattaci ai numeri 800864918 – 3888611942 – 3273628549 – 3894395607. I nostri responsabili restano a disposizione per fornire i chiarimenti richiesti.






