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Percorso Indire: al via le domande Scadenza 20 marzo. Le università pubblicheranno dopo
Si apre ufficialmente venerdì 13 marzo 2026 la finestra per presentare domanda ai percorsi INDIRE destinati alla specializzazione sul sostegno didattico agli alunni con disabilità. Le candidature potranno essere inoltrate esclusivamente online attraverso la piattaforma dedicata e dovranno essere completate entro le ore 13 di venerdì 20 marzo. Dopo quella scadenza, il sistema non consentirà più né il completamento né l’invio della domanda.
L’edizione 2026 dei percorsi TFA INDIRE si rivolge a due platee ben precise. Da una parte ci sono i docenti che hanno maturato almeno tre anni di servizio su posto di sostegno, anche non continuativi, negli otto anni precedenti al 31 agosto 2025, sul medesimo grado di istruzione per cui chiedono la specializzazione. Dall’altra, i docenti che hanno conseguito all’estero un titolo sul sostegno e si trovano ancora in attesa del riconoscimento in Italia, oppure coinvolti in un contenzioso per la mancata conclusione della procedura nei termini di legge.
Sul fronte dei numeri, INDIRE mette a disposizione 10.800 posti per i cosiddetti “triennalisti”, ripartiti in 1.800 posti per l’infanzia, 3.600 per la primaria, 3.600 per la secondaria di primo grado e 1.800 per la secondaria di secondo grado. Per i candidati con titolo estero, invece, i posti disponibili sono 4.000, ai quali potranno aggiungersi gli idonei che non riusciranno a entrare nei percorsi organizzati dagli altri atenei.
L’obiettivo dichiarato è quello di comprimere i tempi. INDIRE spiega che i percorsi dureranno non meno di tre mesi, partiranno entro marzo e punterebbero a consentire ai corsisti di concludere entro il 30 giugno 2026, così da permettere lo scioglimento della riserva e l’utilizzo del titolo nelle GPS. Per chi non dovesse riuscire a chiudere entro quella data, sono previste sessioni di recupero nei mesi successivi, con conclusione comunque entro il 31 dicembre 2026.
Per i docenti interessati si tratta dunque di una corsa contro il tempo, anche perché la graduatoria per i percorsi ex articolo 6 sarà pubblicata entro sette giorni dalla chiusura delle iscrizioni. Il quadro universitario, invece, seguirà una scansione diversa: accanto al canale INDIRE resta infatti quello degli atenei, ma con bandi separati e calendari autonomi. Non a caso, gli stessi atenei ricordano che i corsi di sostegno vengono banditi solo dopo l’emanazione del relativo decreto ministeriale di attivazione.
In sintesi, la partita è già partita per INDIRE, mentre per le università bisognerà attendere i singoli avvisi. Per gli aspiranti specializzandi, questa è la settimana decisiva: chi rientra nei requisiti dovrà scegliere con attenzione il canale da seguire, verificare la documentazione richiesta e rispettare una scadenza che, almeno per INDIRE, è già fissata nero su bianco al 20 marzo.
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