NOTIZIE - PERSONALE SCUOLA DOCENTI E ATA
Al via la mobilità per Docenti e Ata Quando presentare la domanda e quali sono le novità?
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha avviato le procedure di mobilità per l’anno scolastico 2026/27 con l’ordinanza ministeriale n. 43 del 12 marzo 2026, trasmessa con la nota n. 6314 del 13 marzo. La nuova tornata riguarda personale docente, educativo e ATA, mentre per gli insegnanti di religione cattolica è prevista una specifica ordinanza separata.
Per i docenti, la domanda potrà essere presentata dal 16 marzo al 2 aprile 2026; per il personale ATA, invece, la finestra sarà aperta dal 23 marzo al 13 aprile 2026. Il personale educativo potrà fare domanda dal 16 marzo al 7 aprile, mentre per i docenti di religione cattolica il periodo fissato è dal 21 marzo al 17 aprile. La pubblicazione dei movimenti è prevista il 29 maggio per i docenti e il 12 giugno 2026 per il personale ATA.
Le istanze di docenti e ATA dovranno essere compilate attraverso Istanze On Line (POLIS), sul portale del Ministero. Per il personale ATA, l’ordinanza ricorda inoltre che nella domanda si possono indicare fino a 15 preferenze tra scuole, distretti, comuni, province e CPIA; resta possibile anche chiedere il passaggio ad altro profilo della stessa area, fino a un massimo di tre profili.
La novità più rilevante di questa campagna di mobilità è legata al nuovo CCNI 2025/26-2027/28, firmato definitivamente il 10 marzo 2026. Il contratto introduce infatti un irrigidimento sulle deroghe al vincolo triennale: la soglia di età dei figli utile per ottenere la deroga scende da 16 a 14 anni, mentre viene eliminata la possibilità di superare il vincolo per il ricongiungimento a un genitore over 65. È questo il cambiamento che sta facendo più discutere, perché restringe la platea di chi potrà presentare domanda pur essendo soggetto al blocco.
Restano invece confermate le deroghe per i lavoratori con disabilità, per chi assiste un familiare con disabilità grave, per chi usufruisce del congedo biennale per assistenza e per il coniuge o figlio di mutilato o invalido civile. Nelle schede di approfondimento diffuse dopo la firma del contratto vengono inoltre evidenziate alcune precisazioni operative, tra cui la diversa valutazione del servizio pre-ruolo tra mobilità a domanda e mobilità d’ufficio e una nuova sezione della domanda per alcuni docenti di sostegno che chiedono il trasferimento su posto comune.
Si apre quindi una fase particolarmente importante per migliaia di lavoratori della scuola. Per evitare errori, sarà fondamentale verificare in anticipo la propria posizione rispetto al vincolo di permanenza, controllare la documentazione da allegare e rispettare con attenzione il calendario, che lascia a docenti e ATA poche settimane per completare correttamente la procedura.
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