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Scelta delle 20 scuole nelle graduatorie GPS Perché sono fondamentali e la differenza con le 150 sedi
Tra i passaggi più sottovalutati nella domanda GPS c’è la scelta delle 20 scuole. Eppure è proprio questo uno degli snodi che può incidere concretamente sulle possibilità di lavorare durante il biennio. La confusione nasce spesso dal fatto che molti aspiranti docenti tendono a sovrapporre questa scelta con quella delle 150 preferenze, ma si tratta di due procedure diverse, con finalità diverse e tempi diversi. Nel rinnovo GPS 2026/2028, aperto dal 23 febbraio 2026 al 16 marzo 2026, il Ministero ha confermato che l’aspirante può indicare fino a 20 istituzioni scolastiche nella stessa provincia scelta per l’inserimento in GPS.
Le 20 scuole non servono per le nomine annuali gestite dall’algoritmo provinciale. Servono invece a costituire le graduatorie di istituto collegate alla propria posizione in GPS. In pratica, quando il candidato presenta la domanda di inserimento, aggiornamento o trasferimento nelle GPS, indica anche le scuole nelle quali desidera comparire per le convocazioni di competenza diretta delle singole istituzioni scolastiche. Le scuole scelte devono trovarsi nella medesima provincia indicata per le GPS e possono essere fino a 20 per ciascun posto o classe di concorso per cui si ha titolo.
Questo passaggio è fondamentale perché le graduatorie di istituto vengono utilizzate soprattutto per le supplenze brevi e temporanee, cioè per sostituzioni legate ad assenze per malattia, maternità, permessi o altre esigenze improvvise. Inoltre, in caso di esaurimento o incapienza delle GPS, le graduatorie di istituto possono essere utilizzate anche per attribuire incarichi al 31 agosto o al 30 giugno rimasti scoperti.
Molti docenti pensano che il vero nodo siano solo le 150 preferenze estive. In realtà, le 20 scuole rappresentano il canale che può tenere aperta la porta del lavoro anche quando non arriva una nomina annuale da GPS. Chi sceglie bene le scuole si posiziona in modo più efficace per ricevere convocazioni rapide, spesso decisive per accumulare servizio, punteggio ed esperienza. Al contrario, una selezione fatta in modo frettoloso o troppo limitato può ridurre sensibilmente le occasioni di supplenza breve.
Le 20 scuole sono quindi strategiche per almeno tre ragioni. La prima è che consentono di essere chiamati direttamente dalle segreterie scolastiche. La seconda è che permettono di lavorare anche quando non si ottiene un incarico annuale nella procedura provinciale. La terza è che, nel medio periodo, aiutano a costruire continuità di servizio e punteggio, elementi essenziali per migliorare la propria posizione nelle graduatorie future.
Le 150 preferenze sono un’altra cosa. Non si indicano nella domanda di aggiornamento GPS, ma in una procedura successiva, generalmente estiva, con cui l’aspirante partecipa all’assegnazione informatizzata delle supplenze annuali e fino al termine delle attività didattiche. Nelle istruzioni ministeriali relative alla procedura annuale, per ciascuna sezione è possibile esprimere fino a 150 preferenze per tutti gli insegnamenti per cui si è inclusi in graduatoria.
Ed è importante chiarire anche un altro aspetto: le 150 preferenze non coincidono necessariamente con 150 singole scuole. Le preferenze possono infatti essere di tipo puntuale o sintetico. Questo significa che il docente può indicare una singola istituzione scolastica, ma anche un distretto, un comune e, nelle istruzioni ministeriali più recenti, anche la provincia.
L’ordine con cui si inseriscono queste preferenze conta moltissimo, perché la procedura informatizzata assegna la sede tenendo conto della posizione in graduatoria e dell’ordine espresso dal candidato. Se si indicano preferenze sintetiche, come comune o distretto, l’ordine interno delle scuole comprese in quell’area viene gestito secondo il criterio dell’ordinamento crescente del codice meccanografico.
La differenza, quindi, è netta.
Le 20 scuole:
- si scelgono nella domanda GPS;
- servono per le graduatorie di istituto;
- incidono soprattutto sulle supplenze brevi e sulle chiamate dirette delle scuole.
Le 150 preferenze:
- si compilano in una fase successiva;
- servono per la procedura informatizzata delle supplenze annuali e fino al termine delle attività didattiche;
- possono includere non solo scuole, ma anche comuni, distretti e province, secondo le istruzioni annuali.
In altre parole, le 20 scuole sono la chiave per entrare nelle graduatorie di istituto, mentre le 150 preferenze sono lo strumento con cui si chiede di partecipare alle nomine provinciali da algoritmo.
Proprio perché le 20 scuole non servono solo “a comparire in elenco”, la scelta dovrebbe essere fatta con criterio. Conviene valutare la raggiungibilità delle sedi, la distribuzione territoriale, il numero di plessi, il tipo di istituto e la probabilità concreta di ricevere convocazioni. Una buona strategia non è scegliere scuole a caso, ma costruire una rete di sedi realisticamente compatibili con i propri spostamenti e con la disponibilità ad accettare incarichi brevi.
Per chi punta a lavorare davvero, la logica giusta non è “metto le scuole più comode e basta”, ma “seleziono le scuole che possono offrirmi più occasioni senza rendere impossibile il servizio”. È qui che la scelta delle 20 scuole smette di essere un dettaglio burocratico e diventa una vera decisione professionale.
La scelta delle 20 scuole nelle GPS è fondamentale perché determina l’accesso operativo alle graduatorie di istituto, cioè al canale delle convocazioni dirette da parte delle scuole. Le 150 sedi, invece, appartengono a una procedura successiva e distinta, finalizzata alle nomine annuali e fino al termine delle attività didattiche. Confondere i due passaggi è un errore frequente; comprenderne bene la differenza, invece, significa muoversi con maggiore consapevolezza e aumentare concretamente le possibilità di ottenere supplenze
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