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Percorsi Indire: Decreto pubblicato e Bandi pronti Quando aspettarsi le domande?
Il secondo ciclo dei percorsi INDIRE per il sostegno entra finalmente nella fase operativa. Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha pubblicato il Decreto Ministeriale n. 26 del 16 febbraio 2026, che aggiorna e integra i decreti del 24 aprile 2025, cioè il DM 75 per i percorsi destinati ai docenti con servizio su sostegno e il DM 77 per chi ha conseguito il titolo all’estero. Il nuovo provvedimento non riscrive l’impianto generale, ma interviene su alcuni punti decisivi: proroga i percorsi fino al 31 dicembre 2026, amplia da cinque a otto anni la finestra temporale utile per i “triennalisti” e aggiorna anche i riferimenti per i candidati con titolo estero.
Per chi attende il bando, il segnale più importante è che la macchina organizzativa si è già mossa. Gli avvisi rivolti alle Università sono stati firmati e INDIRE ha già trasmesso al Ministero la propria proposta formativa per l’avvio del secondo ciclo. Nello stesso aggiornamento si ricorda che oltre 18 mila docenti hanno già concluso la specializzazione attraverso i percorsi attivati in precedenza e che il nuovo ciclo potrebbe portare alla formazione di fino a 30 mila ulteriori specializzati.
Il decreto appena pubblicato conferma inoltre che, per i docenti con almeno tre annualità su sostegno, i percorsi potranno essere completati entro la fine del 2026 e che il requisito del servizio viene letto sugli ultimi otto anni precedenti, non più sugli ultimi cinque. Per i candidati con specializzazione estera, invece, il riferimento temporale viene aggiornato al 24 aprile 2025. Restano ferme le altre regole già fissate dai decreti del 2025, comprese struttura dei percorsi, esame finale e cornice generale di attivazione.
Un dato utile per capire la portata dell’operazione arriva dall’Allegato B del nuovo decreto: il fabbisogno residuo dei docenti “triennalisti” viene quantificato in 60.096 unità, dopo aver sottratto coloro che stanno già concludendo i percorsi attivati nel 2025. Questo numero spiega perché l’amministrazione punti a una nuova apertura in tempi rapidi: la domanda potenziale resta molto alta, soprattutto nella scuola primaria, dove il fabbisogno residuo supera le 31 mila unità.
Ma allora, quando usciranno concretamente le domande? Al momento il Ministero non ha comunicato la data ufficiale. Tuttavia, mettendo in fila gli atti, l’impressione è che l’attesa sia ormai breve. Nel 2025 il quadro normativo era stato pubblicato a fine aprile e gli avvisi INDIRE per i candidati erano arrivati il 25 giugno 2025; oggi, però, il sistema parte da una base già costruita e si trova già nella fase degli avvisi firmati e della proposta formativa trasmessa al Ministero. Per questo la previsione più prudente è che le domande possano essere attese tra metà marzo ed i primi 10 giorni di aprile, ma va detto con chiarezza: non si tratta ancora di una data ufficiale, bensì di una stima ragionata.
Chi è interessato farebbe bene, in questa fase, a monitorare soprattutto due canali: la sezione “Bandi di concorso” del sito INDIRE e il portale tfa.indire.it, che già risulta attivo come piattaforma di accesso. È lì che compariranno l’avviso vero e proprio, i posti per grado di scuola, le scadenze, gli eventuali allegati e le istruzioni operative per l’iscrizione.
In sintesi, il quadro è ormai definito: il decreto c’è, i correttivi normativi sono stati recepiti, i bandi risultano pronti e il secondo ciclo dei percorsi INDIRE si avvicina. Manca ancora il passaggio più atteso, cioè l’apertura formale delle domande, ma tutti gli indizi portano nella stessa direzione: l’avvio non dovrebbe essere lontano. Per migliaia di docenti, dunque, è il momento di preparare documentazione, requisiti e titoli, perché la finestra potrebbe aprirsi da un momento all’altro.
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