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Migliaia di precari aspettano l’avvio del percorso Indire Sarà possibile inserirsi con riserva?
Negli ultimi mesi migliaia di docenti precari – in particolare quelli che hanno già lavorato su posto di sostegno senza specializzazione – guardano ai percorsi INDIRE (o Università in convenzione) come alla strada più rapida per conseguire il titolo e puntare alla prima fascia GPS sostegno. Ma il secondo ciclo, atteso per il 2026, si muove dentro una cornice di scadenze molto strette: da un lato l’iter amministrativo (decreti e bandi), dall’altro il calendario delle GPS 2026/2028.
I percorsi INDIRE nascono come misura straordinaria e transitoria per aumentare il numero di docenti specializzati sul sostegno, accanto ai canali ordinari universitari (TFA sostegno). Il riferimento normativo di base è l’art. 6 del D.L. 71/2024, che prevede la possibilità di conseguire la specializzazione tramite percorsi INDIRE entro una finestra temporale definita.
Successivamente, con interventi normativi del 2025, la “finestra” è stata estesa: la documentazione parlamentare sul D.L. 127/2025 indica infatti che la possibilità di conseguire la specializzazione tramite questi percorsi viene portata fino al 31 dicembre 2026 (anziché 31 dicembre 2025).
Per dare un’idea concreta, il primo ciclo ha avuto un calendario serrato: INDIRE ha comunicato, ad esempio, l’avvio delle attività didattiche a fine agosto 2025 per quel bando.
Il punto non è solo “se” partiranno, ma quando e con quale margine. La stampa specializzata e le ricostruzioni sindacali sottolineano che i percorsi del secondo ciclo dovrebbero avere una durata minima di almeno quattro mesi e che, al momento, pesano i ritardi legati ad autorizzazioni e bandi.
Ed è qui che si innesta la questione GPS: per chi mira a entrare in prima fascia sostegno già nel biennio 2026/27–2027/28, il fattore tempo è decisivo.
Sì, ma solo a condizioni precise (e con una scadenza “di ferro”)
Le indicazioni più ricorrenti – in attesa del testo definitivo dell’Ordinanza GPS 2026 – vanno in questa direzione:
- si potrà chiedere l’inserimento con riserva in prima fascia GPS sostegno se si è iscritti/immatricolati a un percorso di specializzazione (compresi i percorsi INDIRE) non ancora concluso;
- il titolo va conseguito entro il 30 giugno 2026, termine indicato come inderogabile;
- lo scioglimento della riserva avverrebbe con un’istanza dedicata in una finestra tra metà giugno e inizio luglio (una datazione ricorrente è 15 giugno – 2 luglio 2026).
In altre parole: l’inserimento con riserva è realisticamente previsto, ma è legato a due “paletti” non banali:
- risultare effettivamente iscritti al percorso al momento della domanda GPS (o secondo le modalità che fisserà l’Ordinanza);
- chiudere il percorso e ottenere il titolo entro il 30 giugno 2026.
Se non si riesce a conseguire il titolo in tempo (o non si presenta correttamente l’istanza di scioglimento), la conseguenza tipica è: niente prima fascia, e permanenza/inserimento nella fascia spettante sulla base dei titoli realmente posseduti (spesso la seconda fascia), senza “salti” automatici.
Qui sta la preoccupazione di molti precari: se il bando/immatricolazione del secondo ciclo INDIRE dovesse slittare oltre la finestra utile per presentare la domanda GPS (attesa tra fine febbraio e marzo 2026, secondo diverse ricostruzioni), in tanti potrebbero non fare in tempo nemmeno a dichiararsi “in percorso” per ottenere la riserva.
E anche qualora partisse “in tempo”, resterebbe la seconda corsa: completare almeno 4 mesi e arrivare al titolo entro fine giugno.
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