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Percorsi Indire: cresce l’attesa tra i precari Date utili e ultime novità
L’attesa tra i docenti precari su sostegno è tornata a salire: dopo il primo ciclo avviato nel 2025, in molti guardano al secondo ciclo dei percorsi INDIRE/Università come alla finestra decisiva per ottenere la specializzazione e migliorare la propria posizione nelle graduatorie.
Si tratta di percorsi straordinari e transitori che si affiancano al TFA universitario “ordinario” e mirano ad ampliare il numero di docenti specializzati su sostegno. L’impianto resta ancorato a due “canali”:
- Art. 6 (triennalisti): docenti con esperienza su posto di sostegno ma senza specializzazione.
- Art. 7 (titolo estero): docenti con specializzazione conseguita all’estero e pratica di riconoscimento pendente/contenzioso, con rinuncia.
Le due modifiche che hanno allargato la platea (e spiegano l’“attesa” di queste settimane) sono:
- Proroga della misura fino al 31 dicembre 2026
La possibilità di conseguire la specializzazione tramite questi percorsi è stata estesa fino al 31/12/2026. - Triennalisti: 3 anni di sostegno “negli ultimi 8 anni” (non più 5)
Il requisito delle tre annualità su sostegno, per l’accesso ai percorsi ex art. 6, viene riferito agli otto anni precedenti (anziché cinque).
In una sintesi circolata dopo l’informativa sindacale di dicembre, l’“ottennio” viene conteggiato fino al 31 agosto 2025 e comprende gli anni scolastici 2017/18–2024/25.
Sempre nel report sindacale di dicembre, il fabbisogno “netto” per i triennalisti (tolti gli iscritti ai percorsi 2025) viene stimato in circa 60.096 posti complessivi.
Per i triennalisti, il modello resta quello dei 40 CFU/ECTS, con durata non inferiore a 4 mesi, didattica prevalentemente telematica sincrona (con una quota limitata di asincrono) e prove in presenza (esami intermedi e finale). Il costo massimo indicato è 1.300 euro (oltre a eventuali imposte di bollo).
Per il canale “titolo estero”, la sintesi riporta percorsi da 48 CFU/ECTS o 36 CFU/ECTS a seconda del servizio svolto in Italia su sostegno, con accesso subordinato alla rinuncia alla procedura/controversia di riconoscimento.
Ecco le date più rilevanti “da segnare”, distinguendo tra ciò che è normativamente certo e ciò che, ad oggi, è indicato come scenario probabile dalle anticipazioni di settore.
Date e paletti certi
- 31 dicembre 2026: termine entro cui la specializzazione tramite percorsi INDIRE è consentita dalla proroga normativa.
Tempistiche attese (non ancora bando ufficiale)
- Diverse ricostruzioni parlano di decreto “imminente” e della necessità di far partire i corsi entro inizio marzo 2026 per chiudere entro il 30 giugno 2026, in modo da intercettare snodi legati alle graduatorie.
- Altre letture più prudenti collocano il bando nella primavera 2026, con conclusione entro fine 2026 e ricadute su finestre successive (es. elenchi aggiuntivi GPS).
In pratica: il punto vero è il bando. Finché non esce l’avviso ufficiale del secondo ciclo (INDIRE/Università), le date restano “scenari”.
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