NOTIZIE - PERSONALE SCUOLA DOCENTI E ATA
Domande di trasferimento. Decreto imminente Le ultime novità
Nelle scuole, quando si avvicina la stagione dei trasferimenti, torna sempre la stessa domanda: “Quando esce il decreto?” In realtà, dietro l’espressione “decreto della mobilità” c’è quasi sempre l’Ordinanza Ministeriale (O.M.) che, ogni anno, apre ufficialmente la procedura, fissa date e istruzioni operative, e chiarisce documentazione/allegati. La cornice normativa, però, è triennale: per il 2026/27 il riferimento resta il CCNI Mobilità 2025/26–2027/28 (pubblicato dal Ministero).
Al momento (12 febbraio 2026) le notizie convergono su un punto: l’O.M. 2026/27 è attesa a febbraio 2026, con pubblicazione spesso a ridosso dell’apertura delle funzioni.
Non sarebbe una novità: nel ciclo precedente, l’ordinanza per la mobilità 2025/26 è stata pubblicata a fine febbraio (O.M. n. 36 del 28 febbraio 2025).
In assenza di calendario ufficiale (che arriverà solo con l’O.M.), le indiscrezioni più citate parlano di una finestra tra fine febbraio e la prima metà di marzo 2026, con durata stimata circa 20 giorni.
Per il personale ATA, alcune ricostruzioni riportano lo stesso periodo, con apertura “tra fine febbraio e i primi giorni di marzo”.
Traduzione pratica: il “momento” è quello, ma finché non esce l’ordinanza 2026/27 le date non sono ufficiali.
Il tema più caldo non riguarda solo quando si farà domanda, ma come. Sta entrando in scena il Fascicolo Digitale del personale scolastico, già disponibile e destinato a diventare un perno della procedura: l’obiettivo dichiarato (ripreso da più fonti) è ridurre inserimenti ripetitivi e “pre-compilare” dati e titoli già presenti nelle banche dati dell’Amministrazione.
Cosa si sa finora:
- il fascicolo consente di consultare dati anagrafici, informazioni su ruolo/titolarità, servizi prestati e titoli (in particolare quelli legati a procedure/concorsi recenti);
- resta non ancora chiarito se la domanda 2026/27 userà solo il fascicolo digitale o se continuerà la procedura tradizionale con caricamento allegati come in passato.
Consiglio operativo (da fare subito): entrare nel fascicolo e verificare la correttezza di ciò che risulta (servizi, titoli, dati). È proprio su questo punto che i sindacati chiedono tempi congrui e indicazioni uniformi prima dell’apertura della finestra.
Nel 2026/27 resta centrale il tema dei vincoli (ad esempio per alcune categorie di neoassunti) e delle deroghe che consentono comunque di partecipare.
Un aggiornamento molto citato riguarda proprio i docenti “bloccati” dal vincolo che possono presentare domanda se rientrano nei requisiti di deroga (richiamati all’art. 2, comma 6 del CCNI). In sintesi, tra le deroghe riportate rientrano:
- genitori di figlio minore di 16 anni (con specificazioni per adozioni/affidi);
- situazioni tutelate dalla Legge 104/1992 (artt. 21 e 33, commi 3, 5 e 6);
- chi fruisce di istituti/permessi collegati all’assistenza (richiamo all’art. 42 del d.lgs. 151/2001) in qualità di caregiver in varie configurazioni familiari;
- alcune ipotesi legate a mutilati/invalido civile e anche a figli di genitore ultrasessantacinquenne (65 anni compiuti nell’anno).
Qui la parte decisiva è documentale: per usufruire della deroga, viene indicata la necessità di allegare dichiarazione personale (DPR 445/2000) e, quando richiesto, certificazioni a supporto.
In base alle ricostruzioni tecniche circolate in questi giorni:
- si potrebbero esprimere fino a 15 preferenze (scuole puntuali e/o codici sintetici: comune, distretto, provincia);
- la mobilità viene descritta in tre fasi (comunale, provinciale tra comuni, interprovinciale + professionale).
Un punto da non sottovalutare è il rapporto tra trasferimento (mobilità territoriale) e passaggio di ruolo/cattedra (mobilità professionale). Se si presentano entrambe le richieste, viene ribadito che il passaggio di ruolo prevale sul trasferimento; inoltre, alcune precedenze (come l’assistenza ex 104 al genitore) non valgono per i passaggi, salvo eccezioni specifiche.
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