NOTIZIE - PERSONALE SCUOLA DOCENTI E ATA
Stabilizzare i precari con tre anni di servizio Anche la Corte di Cassazione dice Sì
L’idea è semplice e, per molti, di buon senso: se una lavoratrice o un lavoratore è “precario” da anni, svolge le stesse mansioni dei colleghi di ruolo e tiene in piedi servizi essenziali, perché non stabilizzarlo? Nel dibattito pubblico questa soglia coincide spesso con i tre anni di servizio, cioè 36 mesi: un limite che torna di continuo soprattutto nella scuola (docenti e ATA), dove le supplenze si ripetono anche su posti vacanti e disponibili.
Nel lavoro a tempo determinato, l’Unione Europea chiede agli Stati di prevenire e sanzionare l’abuso di contratti a termine reiterati, imponendo misure efficaci (limiti, causali, trasformazioni o risarcimenti adeguati). È il cuore dell’impianto della direttiva sul lavoro a tempo determinato e dell’accordo quadro che la accompagna.
In Italia, nel settore scuola la giurisprudenza ha spesso individuato nel superamento complessivo dei 36 mesi (anche non continuativi) un parametro rilevante per “accendere” la tutela contro l’abuso: non perché la legge dica “dopo 36 mesi scatta il ruolo”, ma perché oltre quel punto la reiterazione tende a perdere giustificazione e rischia di diventare precarietà permanente. In questa logica, i 36 mesi vengono richiamati come parametro tendenziale di durata massima delle assunzioni a termine.
Se la precarietà oltre soglia diventa abuso e l’abuso genera contenzioso, la conseguenza è semplice: aumentano i risarcimenti e, con essi, i costi per le casse pubbliche.
In questo quadro si inseriscono anche interventi normativi recenti collegati al cosiddetto “Salva infrazioni”, che hanno inciso sul tetto massimo dell’indennizzo in caso di abuso dei contratti a termine nella PA, portandolo fino a 24 mensilità in certe ricostruzioni e casi applicativi riportati dalla stampa specializzata e da commentatori del diritto del lavoro.
Asset Scuola, in virtù delle recenti pronunce pubblicate dalla Corte di Cassazione, ha riaperto i termini per aderire al ricorso gratuito sulla stabilizzazione del personale precario della scuola e sull’abuso dei contratti a termine.
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