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GPS, la partita non è chiusa Quanti bollettini possono ancora uscire entro dicembre?
Per i docenti ancora senza incarico l’attesa continua. Ma esiste un numero prestabilito di convocazioni? E fino a quando possono arrivare nuove nomine?
Ogni nuovo bollettino riaccende la speranza di ottenere una supplenza. Chi è rimasto senza incarico controlla il sito dell’Ufficio scolastico, confronta le assegnazioni e cerca di capire se ci saranno altre possibilità nelle settimane successive.
La domanda è sempre la stessa: quanti bollettini da GPS sono previsti entro la fine del 2026?
La risposta è che non esiste un numero fisso di turni stabilito a livello nazionale. La disciplina prevede ulteriori fasi di assegnazione sulle disponibilità successive, ma non impone un totale di bollettini uguale per tutte le province.
Perché le province procedono con ritmi diversi
Un terzo, quinto o decimo bollettino non rappresenta, da solo, un’indicazione delle possibilità di ottenere una nomina. Un turno può contenere numerose assegnazioni oppure riguardare soltanto pochi posti.
Per questo confrontare il numero dei bollettini pubblicati in due province può essere fuorviante. Per il singolo docente conta soprattutto verificare se le nuove disponibilità riguardino il proprio insegnamento e le sedi richieste.
Le disponibilità sopravvenute, comprese quelle derivanti da rinunce, possono alimentare ulteriori turni. Non è quindi possibile promettere in anticipo un determinato numero di nuove pubblicazioni da ottobre a dicembre.
Il 31 dicembre: che cosa significa davvero
L’articolo 12, comma 3, dell’Ordinanza ministeriale n. 27/2026 prevede che la procedura consideri le disponibilità che si determinano entro il 31 dicembre, registrate dall’Ufficio scolastico competente.
La data riguarda dunque il momento in cui il posto diventa disponibile: non stabilisce quanti bollettini debbano uscire e non garantisce nuove nomine in ogni provincia fino all’ultimo giorno dell’anno. Non va neppure letta come un divieto assoluto di completare successivamente assegnazioni relative a disponibilità sorte entro quella data.
Chi non ha ricevuto una nomina può ancora sperare?
Essere rimasti senza incarico nei primi bollettini non significa automaticamente che ogni possibilità sia terminata. L’accesso ai turni successivi dipende, però, dalle disponibilità, dalla posizione in graduatoria, dalle preferenze presentate e dalla situazione individuale dell’aspirante, secondo le regole dell’ordinanza.
L’attesa, quindi, deve accompagnarsi a un controllo concreto della propria domanda. La domanda utile non è soltanto «quando esce il prossimo bollettino?», ma anche «quali posti potrebbero essere assegnati e quali rientrano nelle preferenze che ho indicato?».
Che cosa monitorare nelle prossime settimane
Per seguire le operazioni è utile controllare:
- il sito ufficiale dell’Ufficio scolastico della provincia di inserimento;
- i bollettini e i relativi decreti, leggendo anche gli allegati;
- i prospetti delle disponibilità;
- gli avvisi di rettifica e le indicazioni sulla presa di servizio.
Conviene distinguere un nuovo turno da una semplice correzione di un bollettino precedente: il numero dei documenti pubblicati non coincide necessariamente con il numero delle nuove occasioni di nomina.
La partita delle GPS può dunque restare aperta anche dopo settembre. Ma nessuno può indicare un numero certo di bollettini ancora da pubblicare: per valutare le possibilità reali servono le disponibilità della propria provincia e un esame attento della propria posizione.
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