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Percorsi abilitanti, il quarto ciclo si avvicina Cosa sappiamo e come prepararsi
Una partenza anticipata, ma solo a livello di atenei
L’iter del quarto ciclo, rivolto ai docenti della scuola secondaria di I e II grado, è partito a giugno, con largo anticipo rispetto ai cicli precedenti. In quella fase gli atenei dovevano inserire in piattaforma, entro il 19 luglio, le classi di concorso da attivare, insieme ai dati su strutture, aule e docenti necessari all’accreditamento.
Il percorso che porta ai bandi
I passaggi attesi sono questi:
- Valutazione e accreditamento dei percorsi proposti dagli atenei.
- Parere dell’ANVUR, l’agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario, che deve esprimersi prima dell’adozione del decreto.
- Decreto ministeriale, che conterrà le regole del nuovo ciclo e la distribuzione dell’offerta, con i posti per ciascuna classe di concorso e per ciascun ateneo.
- Bandi delle singole università, con scadenze e modalità di iscrizione.
La novità: niente bandi prima del decreto
Quest’anno cambia una regola importante. Le università non possono pubblicare i bandi prima del decreto definitivo del Ministero. La prescrizione pone fine a una pratica che negli anni scorsi aveva creato disagi, perché alcuni atenei aprivano le iscrizioni sulla base dei posti richiesti e non di quelli effettivamente accreditati.
Per i tempi, il confronto con l’anno scorso è utile. Il decreto per il ciclo 2025/26 è il DM 138 del 27 gennaio 2026. Il fatto che l’iter sia partito prima fa sperare in una tempistica più anticipata, ma l’anticipo della prima fase non garantisce che il decreto arrivi presto. Al momento non c’è una data ufficiale di apertura delle iscrizioni.
Le tipologie di percorso
L’impianto resta quello dei cicli precedenti. Le tipologie principali sono:
- 60 CFU, il percorso completo per chi parte da zero e ha la laurea idonea alla classe di concorso.
- 36 CFU, riservato a chi ha già acquisito i 24 CFU entro il 31 ottobre 2022.
- 30 CFU (Allegato 2 e percorsi per i vincitori di concorso), di completamento.
Un’eccezione: i 30 CFU ex art. 13
Esiste un percorso che ha già date certe, ma non è il quarto ciclo. Sono i 30 CFU ex art. 13, con edizioni gestite direttamente da alcuni atenei.
Cosa fare nel frattempo
- Controlla i requisiti. Verifica che il tuo titolo dia accesso alla classe di concorso che ti interessa e se hai già CFU pregressi (ad esempio i 24 CFU) che possano farti rientrare nel percorso da 36.
- Prepara i documenti. Titoli di studio, piano degli esami, certificazione dei CFU e dei servizi. Quando i bandi usciranno, le finestre di iscrizione potrebbero essere brevi.
- Diffida degli annunci anticipati. Non versare quote a percorsi presentati come “già aperti” prima del decreto ufficiale, perché i posti reali sono definiti solo dall’autorizzazione ministeriale.
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