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Pubblicate le anteprime di punteggio GPS Migliaia di errori segnalati. Cosa fare
Gli aspiranti docenti stanno controllando in queste ore le anteprime dei punteggi GPS 2026/2028 pubblicate su Istanze Online, ma la fase di verifica si sta trasformando in un vero e proprio percorso a ostacoli. Da diverse province arrivano segnalazioni di anomalie, punteggi non corrispondenti alle attese, titoli non valutati correttamente, servizi conteggiati in modo errato e problemi relativi a fasce, riserve e preferenze.
Si tratta di una fase delicatissima per migliaia di precari della scuola. Il punteggio GPS, infatti, incide direttamente sulla posizione in graduatoria e, di conseguenza, sulle possibilità di ottenere una supplenza annuale o fino al termine delle attività didattiche. Anche pochi punti, o addirittura pochi decimi, possono determinare lo scorrimento o l’esclusione da una proposta di incarico.
La visualizzazione del punteggio rappresenta un passaggio di controllo che gli aspiranti devono affrontare con la massima attenzione. Non basta verificare il totale finale: è necessario controllare ogni singola voce attribuita dall’Amministrazione.
In molti casi l’aspirante si accorge dell’anomalia solo confrontando il dettaglio del punteggio con la domanda inoltrata e con il PDF generato al momento dell’invio dell’istanza.
Il primo passo è accedere a Istanze Online con SPID o CIE e consultare la sezione dedicata alla visualizzazione delle Graduatorie provinciali per le supplenze. Una volta entrati nel servizio, è opportuno aprire il dettaglio relativo a ciascuna classe di concorso o tipologia di posto e controllare voce per voce il punteggio attribuito.
Il controllo deve essere puntuale. Un errore può riguardare non solo il totale complessivo, ma anche una singola voce che, se non corretta in tempo, rischia di produrre effetti negativi sulla futura posizione in graduatoria.
Se l’aspirante riscontra un errore, deve seguire le indicazioni pubblicate dall’Ufficio scolastico della provincia scelta per l’inserimento in graduatoria. Ogni Ambito territoriale può indicare modalità e scadenze specifiche: in alcuni casi viene predisposto un modello di reclamo, in altri viene richiesto l’invio tramite email o PEC.
Il reclamo deve essere chiaro, completo e documentato. È necessario indicare i propri dati anagrafici, la classe di concorso interessata, il punteggio attribuito, il punteggio che si ritiene corretto e la motivazione della richiesta di rettifica.
Attenzione: il reclamo non serve a modificare la domanda o ad aggiungere nuovi titoli e servizi non dichiarati nei termini. Può essere utilizzato per chiedere la correzione di errori materiali o di valutazione relativi a quanto già inserito nella domanda presentata.
Non esiste un’unica scadenza nazionale valida per tutti. Gli aspiranti devono controllare ogni giorno il sito dell’Ufficio scolastico provinciale di riferimento, perché i termini per presentare reclamo possono essere molto brevi.
Chi attende troppo rischia di perdere la possibilità di far correggere l’errore prima della pubblicazione delle graduatorie. Per questo motivo è fondamentale agire immediatamente, senza aspettare la fase successiva delle nomine.
È sempre consigliabile conservare copia del reclamo inviato e della ricevuta di trasmissione, soprattutto in caso di invio tramite PEC.
In questa fase è importante evitare alcuni errori che potrebbero compromettere la richiesta di correzione. Non bisogna inviare reclami generici, privi di indicazioni precise. Non è utile limitarsi a scrivere che “il punteggio è sbagliato” senza spiegare quale voce sia errata e quale dovrebbe essere la valutazione corretta.
Non bisogna neppure presentare nuovi titoli, nuovi servizi o documenti mai dichiarati nella domanda originaria. L’Amministrazione può correggere errori relativi a quanto già dichiarato, ma non può riaprire i termini della procedura per consentire integrazioni tardive.
La pubblicazione delle anteprime dei punteggi GPS è un passaggio decisivo. Gli aspiranti non devono considerare il dato visualizzato come una semplice informazione, ma come un elemento da controllare immediatamente.
Chi rileva errori deve attivarsi senza ritardo, seguendo le istruzioni del proprio Ufficio scolastico provinciale. In una procedura che coinvolge migliaia di docenti precari, anche una sola anomalia può incidere concretamente sulle possibilità di ottenere un incarico.
Asset Scuola invita tutti gli aspiranti a verificare con attenzione la propria posizione, confrontare il punteggio attribuito con la domanda inoltrata e presentare tempestivamente reclamo in caso di errore.
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