NOTIZIE - PERSONALE SCUOLA DOCENTI E ATA
Carta docente: Accreditati soltanto 383 euro Al via i ricorsi per chiederne 500
La Carta del docente riparte, ma con un importo sensibilmente più basso rispetto al passato. Dal 9 marzo 2026 il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha riattivato la misura per l’anno scolastico 2025/2026, fissando il nuovo accredito a 383 euro. Una cifra lontana dai 500 euro che per anni hanno rappresentato il riferimento del bonus destinato alla formazione degli insegnanti, e che ha immediatamente riacceso polemiche, proteste sindacali e nuove iniziative legali.
Sul piano giuridico, il terreno dei ricorsi è tutt’altro che marginale. La Cassazione, con la sentenza n. 29961 del 27 ottobre 2023, ha stabilito che la Carta del docente spetta anche ai docenti non di ruolo con incarico fino al 31 agosto e fino al 30 giugno. La Corte costituzionale, con la sentenza n. 121 del 22 luglio 2025, ha confermato il quadro ricostruito dalla giurisprudenza e il diritto dei precari già esclusi ad ottenere l’accredito per gli anni spettanti. A rafforzare ulteriormente la linea estensiva è arrivata poi la Corte di giustizia dell’Unione europea, che il 3 luglio 2025 ha affermato l’illegittimità dell’esclusione automatica dei docenti con supplenze brevi.
Per questo i contenziosi si muovono oggi su due binari distinti. Da una parte ci sono i ricorsi dei precari che chiedono il riconoscimento dei 500 euro per gli anni in cui il bonus è stato negato, nonostante svolgessero le stesse funzioni dei colleghi di ruolo. Dall’altra prende corpo una nuova contestazione contro l’importo ridotto del 2025/2026, giudicato insufficiente e incoerente con la finalità originaria della misura.
Il rischio, ora, è che una misura nata per valorizzare la formazione continua venga percepita come un diritto ridimensionato. L’allargamento ai precari era atteso, e per molti versi dovuto, ma la riduzione dell’accredito individuale apre un nuovo fronte di scontro. In altre parole, la Carta del docente si amplia, ma si alleggerisce. E proprio da questo paradosso nasce la nuova stagione dei ricorsi: più beneficiari, meno risorse per ciascuno, e una domanda che resta politica prima ancora che giudiziaria — la formazione dei docenti può davvero valere meno di ieri?
Per aderire al nuovo ricorso gratuito invia un’email all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure contattaci ai numeri 800864918 – 3888611942 – 3273628549 – 3894395607. I nostri responsabili restano a disposizione per fornire i chiarimenti richiesti.






