NOTIZIE - PERSONALE SCUOLA DOCENTI E ATA
Scelta delle 150 sedi per le graduatorie docenti Quali sono le differenze con la scelta delle 20 scuole
Negli ultimi anni, il sistema di reclutamento dei docenti nella scuola italiana ha subito un’importante evoluzione, soprattutto per quanto riguarda le modalità di scelta delle sedi. Accanto al modello tradizionale basato sull’indicazione di un numero limitato di scuole, è stato introdotto un sistema più ampio e informatizzato che consente di esprimere fino a 150 preferenze.
Comprendere bene il funzionamento di queste due modalità — la scelta delle 20 scuole e quella delle 150 sedi — è fondamentale per ogni docente inserito nelle graduatorie, perché da queste decisioni dipendono in larga misura le opportunità di lavoro durante l’anno scolastico.
La selezione delle 20 scuole rappresenta il modello storico delle graduatorie d’istituto. In questo caso, il docente è chiamato a scegliere un numero ristretto di istituzioni scolastiche presso le quali desidera essere contattato per eventuali supplenze.
Questa modalità si basa su un principio semplice: ogni scuola gestisce autonomamente le convocazioni e contatta direttamente i docenti presenti nelle proprie graduatorie. Ne deriva un sistema più “artigianale”, ma anche più trasparente e prevedibile.
Chi opta per questa scelta tende generalmente a privilegiare:
- la vicinanza geografica
- la conoscenza diretta delle scuole
- la possibilità di gestire meglio tempi e spostamenti
Tuttavia, proprio perché il numero di scuole è limitato, anche le possibilità di essere convocati risultano più contenute. Le supplenze offerte tramite questo canale sono infatti, nella maggior parte dei casi, incarichi brevi o temporanei, legati a esigenze contingenti (assenze improvvise, malattie, sostituzioni di pochi giorni o settimane).
In sintesi, si tratta di una modalità che garantisce maggiore controllo, ma richiede anche di accettare un margine più ristretto di opportunità.
Con l’introduzione delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS), è stato affiancato un sistema completamente diverso, basato su una procedura informatizzata che consente di esprimere fino a 150 preferenze.
In questo caso, il docente non si limita a indicare singole scuole, ma può costruire una vera e propria strategia di scelta, includendo:
- istituti specifici
- comuni interi
- distretti scolastici
- diverse tipologie di posto (materia, sostegno, spezzoni orari, cattedre intere)
La grande differenza risiede nel fatto che l’assegnazione non avviene più tramite contatto diretto delle scuole, ma attraverso un sistema centralizzato che elabora tutte le preferenze espresse dai candidati e assegna gli incarichi seguendo l’ordine di graduatoria e le scelte indicate.
Questo meccanismo permette di accedere a incarichi più stabili e rilevanti, come:
- supplenze annuali fino al 31 agosto
- supplenze fino al termine delle attività didattiche (30 giugno)
L’aspetto più interessante è anche quello più delicato: il sistema funziona in modo automatico e rigoroso. L’algoritmo non interpreta le intenzioni del docente, ma applica fedelmente l’ordine delle preferenze inserite.
Di conseguenza, ogni scelta ha un peso preciso e può determinare in modo significativo l’esito finale.
Le differenze tra i due sistemi non sono soltanto tecniche, ma riflettono due logiche profondamente diverse.
La scelta delle 20 scuole è basata su un approccio selettivo: il docente individua pochi istituti, spesso scelti con attenzione, e si inserisce in un circuito di convocazioni dirette. È una modalità che privilegia la qualità e la prossimità.
La scelta delle 150 sedi, invece, risponde a una logica espansiva: aumentare il numero di possibilità per ottenere incarichi più lunghi e continuativi. In questo caso, il docente deve ragionare in termini strategici, bilanciando:
- distanza
- tipologia di incarico
- probabilità di assegnazione
Si passa quindi da una scelta “puntuale” a una vera e propria pianificazione. Uno degli elementi più sottovalutati nella compilazione delle 150 preferenze è l’ordine con cui vengono inserite.
Il sistema assegna il primo incarico disponibile compatibile con:
- la posizione in graduatoria
- le preferenze espresse
Questo significa che una preferenza inserita in alto ha priorità assoluta rispetto alle successive. Una scelta non ben ponderata può quindi portare a risultati inattesi, come:
- assegnazioni in sedi molto lontane
- incarichi meno desiderati rispetto ad altri disponibili
- esclusione da opportunità migliori indicate più in basso
Per questo motivo, la compilazione richiede attenzione, tempo e una chiara strategia. È importante sottolineare che le due modalità non si escludono a vicenda. Al contrario, convivono e si completano.
Le 150 preferenze rappresentano lo strumento principale per ottenere incarichi di maggiore durata e stabilità, mentre le 20 scuole continuano a svolgere un ruolo importante per le supplenze brevi e per chi desidera mantenere un legame più diretto con determinate realtà scolastiche.
Un approccio efficace consiste quindi nel:
- utilizzare le 150 sedi per ampliare le possibilità di incarico
- selezionare con cura le 20 scuole per mantenere un controllo più mirato
La scelta tra 20 scuole e 150 sedi non è semplicemente una questione numerica, ma riflette un cambiamento più ampio nel modo in cui vengono assegnate le supplenze nella scuola italiana.
Da un sistema basato su relazioni dirette e scelte circoscritte si è passati a un modello più ampio, automatizzato e strategico.
Per il docente, questo significa una cosa fondamentale: non basta più scegliere, bisogna pianificare. Solo una compilazione consapevole e ben strutturata delle preferenze può trasformare questo sistema in una reale opportunità di crescita professionale.
Per informazioni invia un’email all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure contattaci ai numeri 800864918 – 3888611942 – 3273628549 – 3894395607. I nostri responsabili restano a disposizione per fornire i chiarimenti richiesti.







