NOTIZIE - PERSONALE SCUOLA DOCENTI E ATA
Concorso docenti Pnrr 3 Migliaia di segnalazioni su anomalie durante le prove
Le prove scritte del concorso docenti PNRR 3 (infanzia e primaria il 27 novembre 2025, secondaria tra 1 e 5 dicembre 2025) si sono chiuse in un clima tutt’altro che sereno.
Tra gruppi social, redazioni specializzate e segnalazioni indirizzate ai sindacati, il racconto che emerge è quello di un concorso segnato da quesiti contestati e, in alcune sedi, da presunte irregolarità nella vigilanza.
La contestazione più frequente riguarda errori materiali o domande percepite come mal formulate. Alcuni esempi finiti al centro delle polemiche:
- il riferimento alla “Legge 107/2025” (inesistente), invece della Legge 107/2015, in un quesito legato al Piano Nazionale Scuola Digitale, con l’effetto di rendere la domanda formalmente problematica;
- segnalazioni su quesiti che coinvolgerebbero nomi e riferimenti potenzialmente confondenti (“Ericsson/Erikson”, con ricostruzioni discordanti e smentite nella stessa discussione);
- refusi che, secondo alcune testimonianze raccolte da testate di settore, avrebbero “spostato” il significato della risposta (ad esempio un nome scritto in modo scorretto nella parte di opzioni).
Che cosa può succedere quando un quesito è davvero errato? In genere le strade possibili sono due: neutralizzazione (la domanda non fa danno a nessuno) oppure misure correttive più invasive come l’annullamento della procedura concorsuale nella sua interezza (ipotesi al momento non probabile).
Accanto ai quesiti, si è aperto un capitolo ancora più delicato: la regolarità dello svolgimento. Qui il quadro è più complesso, perché molte informazioni arrivano da testimonianze e racconti non sempre verificabili in tempo reale.
Una segnalazione pubblicata sul web (attribuita a una candidata che chiede anonimato) descrive una prova in cui la consegna dei telefoni non sarebbe stata richiesta in modo uniforme, con presunti dialoghi tra candidati e uso di dispositivi durante la sessione.
Sul piano istituzionale, però, un episodio specifico ha fatto scattare gli accertamenti: in Puglia, secondo la ricostruzione riportata dalla stampa locale, il Ministero avrebbe definito “inaccettabili” i comportamenti contestati e l’USR starebbe lavorando per ricostruire la sequenza dei fatti, con possibili provvedimenti se le violazioni fossero confermate.
I prossimi passaggi, realisticamente, dipendono da due binari:
- binario “tecnico” (quesiti): verifiche su eventuali errori, con possibile neutralizzazione o altre misure correttive;
- binario “disciplinare/organizzativo” (irregolarità): accertamenti mirati sulle sedi e sugli episodi denunciati, come già emerso nel caso pugliese.
In mezzo, resta un nodo politico-amministrativo: il concorso PNRR 3 nasce per accelerare il reclutamento, ma ogni controversia (anche circoscritta) rischia di trasformarsi in un rallentamento generale.
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