NOTIZIE - PERSONALE SCUOLA DOCENTI E ATA
Domanda di ricostruzione carriera entro il 31 dicembre Chi deve compilarla?
Con l’avvicinarsi dell’inizio del nuovo anno scolastico torna un adempimento particolarmente importante per migliaia di lavoratori della scuola: la domanda di ricostruzione della carriera.
Per il personale interessato la finestra ordinaria va dal 1° settembre al 31 dicembre di ogni anno. Pertanto, per il 2026, sarà possibile presentare l’istanza dal 1° settembre al 31 dicembre 2026.
Non si tratta di una semplice formalità amministrativa. Attraverso la ricostruzione di carriera, infatti, il dipendente può ottenere il riconoscimento, ai fini giuridici ed economici, dei servizi utili prestati prima dell’immissione in ruolo, con conseguenze sulla fascia stipendiale, sull’anzianità riconosciuta e, quando spettanti, sugli arretrati.
La questione riguarda principalmente il personale scolastico assunto a tempo indeterminato che abbia maturato servizi precedenti potenzialmente utili ai fini della carriera.
In particolare, possono essere interessati:
- i docenti di ruolo;
- il personale ATA di ruolo;
- il personale educativo;
- gli insegnanti di religione cattolica di ruolo, secondo la disciplina applicabile alla specifica posizione.
Il portale ministeriale POLIS contempla infatti l’istanza “Richiesta di Ricostruzione Carriera” per personale docente, insegnanti di religione cattolica, personale educativo e ATA.
Per i docenti, la domanda può essere presentata una volta intervenuta la conferma in ruolo a seguito del superamento del periodo di formazione e prova. La ricostruzione serve proprio a far valere l’anzianità maturata prima della stabilizzazione.
Di conseguenza, particolare attenzione dovranno prestare i docenti che hanno svolto e superato l’anno di prova nell’anno scolastico 2025/2026: dal prossimo 1° settembre 2026 potranno verificare la propria posizione e, ricorrendone i presupposti, inoltrare la domanda.
La finalità della procedura è ricostruire l’anzianità utile del dipendente tenendo conto dei servizi riconoscibili svolti prima dell’attuale rapporto a tempo indeterminato.
Possono quindi assumere rilievo, a seconda della posizione individuale, i servizi pre-ruolo a tempo determinato, determinati servizi prestati in altro ruolo e gli ulteriori periodi che la normativa considera utili ai fini della carriera.
È proprio questo calcolo che può determinare il passaggio dalla fascia stipendiale iniziale a quella effettivamente spettante sulla base dell’anzianità riconosciuta.
Per questo motivo non è opportuno considerare la ricostruzione di carriera come un mero adempimento burocratico: un errore nell'indicazione o nella valutazione dei servizi può incidere direttamente sulla retribuzione del lavoratore.
Il riferimento normativo principale è l’articolo 1, comma 209, della legge n. 107 del 13 luglio 2015.
La disposizione stabilisce che le domande per il riconoscimento dei servizi agli effetti della carriera del personale scolastico siano presentate al dirigente scolastico nel periodo compreso tra il 1° settembre e il 31 dicembre di ciascun anno.
Non si tratta quindi di una scadenza fissata annualmente con una nuova circolare: è la legge stessa a individuare questa finestra temporale.
Chi può presentare la domanda nel 2026 dovrà pertanto prestare attenzione a due date:
apertura: 1° settembre 2026
scadenza: 31 dicembre 2026.
Per il personale interessato la procedura è gestita attraverso il portale ministeriale Istanze OnLine – POLIS, utilizzando la funzione dedicata alla “Richiesta di Ricostruzione Carriera”.
La domanda è collegata alla ricostruzione dei servizi dichiarati dal dipendente e proprio per questo è fondamentale controllare con attenzione la propria posizione prima dell’inoltro.
Le dichiarazioni inserite hanno infatti natura di autocertificazione e devono quindi corrispondere correttamente ai servizi effettivamente prestati.
Uno degli aspetti più delicati riguarda la corretta indicazione della carriera precedente.
Prima di inoltrare l’istanza è consigliabile verificare:
- tutte le supplenze e i servizi prestati prima del ruolo;
- le relative date di inizio e fine;
- le istituzioni scolastiche presso le quali si è lavorato;
- eventuali servizi prestati in altro ruolo;
- eventuali periodi ulteriormente valutabili;
- la corrispondenza tra quanto dichiarato e quanto risulta agli atti dell’Amministrazione.
La scuola procederà successivamente alla verifica dei servizi e all’elaborazione del relativo decreto di ricostruzione della carriera.
Un punto deve essere chiarito: la semplice assunzione a tempo indeterminato non comporta necessariamente la possibilità di inoltrare subito la ricostruzione.
Per i docenti occorre normalmente attendere la conferma in ruolo dopo il superamento del periodo di prova.
Un docente assunto dal 1° settembre 2026 che svolgerà l’anno di prova nel 2026/2027, quindi, non si trova nella stessa situazione di chi ha già concluso positivamente il periodo di prova nell’anno scolastico precedente.
È questo uno degli errori più frequenti: confondere la dichiarazione dei servizi effettuata al momento dell’assunzione con la successiva domanda di ricostruzione della carriera. Sono adempimenti collegati, ma non coincidenti.
Una volta ricevuta l’istanza, l’amministrazione scolastica deve verificare i servizi dichiarati e procedere alla determinazione dell’anzianità riconosciuta.
L’esito può incidere sull’inquadramento stipendiale del dipendente e sull’eventuale riconoscimento delle differenze economiche spettanti.
È quindi opportuno non limitarsi a verificare che il decreto sia stato emesso, ma controllare anche come siano stati calcolati i singoli periodi di servizio.
Errori nell’individuazione dei servizi, periodi mancanti o un’errata applicazione delle norme possono infatti tradursi in un’anzianità inferiore a quella effettivamente spettante.
Per il personale che ha già ottenuto la conferma in ruolo e possiede servizi pregressi, i prossimi mesi saranno quindi decisivi.
La finestra 1° settembre–31 dicembre 2026 dovrà essere utilizzata non soltanto per inoltrare materialmente l’istanza, ma anche per effettuare un controllo preventivo della propria carriera.
In particolare, chi ha alle spalle diversi anni di precariato, servizi frammentati, passaggi di ruolo o situazioni contributive e amministrative complesse dovrebbe verificare con particolare attenzione che tutti i periodi utili siano correttamente indicati.
La ricostruzione di carriera rappresenta infatti uno degli strumenti più importanti attraverso i quali il personale della scuola può ottenere il corretto riconoscimento dell’anzianità maturata prima della stabilizzazione.
La data da ricordare è dunque il 31 dicembre 2026. Ma il consiglio è di non attendere gli ultimi giorni: controllare per tempo servizi e posizione personale può evitare errori che rischiano di riflettersi per anni sulla progressione economica.
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