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Pubblicazione graduatorie GPS Posizioni stravolte sul sostegno
La pubblicazione delle nuove Graduatorie provinciali per le supplenze relative al biennio 2026-2028 sta provocando forti preoccupazioni tra i docenti precari, soprattutto per quanto riguarda i posti di sostegno.
In diverse province, numerosi aspiranti hanno scoperto di essere arretrati di decine o, in alcuni casi, di centinaia di posizioni rispetto al precedente biennio. Docenti che negli anni passati si trovavano in una collocazione utile per ottenere una supplenza annuale vedono ora allontanarsi sensibilmente la possibilità di ricevere un incarico.
Gli Uffici scolastici provinciali stanno pubblicando le graduatorie con tempistiche differenti. La consultazione deve quindi essere effettuata attraverso il sito dell’Ambito territoriale competente e mediante la sezione dedicata alle GPS presente su Istanze Online. Le graduatorie hanno validità per gli anni scolastici 2026/2027 e 2027/2028.
L’arretramento in graduatoria non costituisce necessariamente un errore dell’Amministrazione. L’aggiornamento biennale determina infatti una completa rielaborazione degli elenchi, nella quale confluiscono nuovi inserimenti, trasferimenti da altre province, ulteriori servizi, titoli culturali e specializzazioni conseguite successivamente al precedente aggiornamento.
Particolarmente rilevante è stato lo scioglimento della riserva da parte degli aspiranti che hanno conseguito entro il 30 giugno 2026 il titolo di specializzazione sul sostegno. Questi docenti hanno potuto ottenere l’inserimento a pieno titolo nella prima fascia, incidendo inevitabilmente sull’ordine complessivo delle graduatorie. La procedura di scioglimento della riserva è rimasta disponibile fino alle ore 23:59 del 2 luglio 2026.
In altre situazioni, invece, il peggioramento della posizione può dipendere da una valutazione errata del punteggio. Nelle settimane precedenti alla pubblicazione sono state segnalate anomalie relative a servizi non riconosciuti, titoli valutati in misura inferiore, annualità conteggiate in modo inesatto, riserve non riportate e collocazioni nella fascia sbagliata. Anche pochi punti possono produrre uno spostamento rilevante, soprattutto nelle province caratterizzate da graduatorie particolarmente affollate.
Per i docenti specializzati sul sostegno la posizione in prima fascia assume un’importanza ancora maggiore. Dallo scorrimento delle GPS possono infatti derivare non soltanto incarichi annuali al 31 agosto o fino al 30 giugno, ma anche le proposte finalizzate all’assunzione sui posti residuati dalle ordinarie operazioni di immissione in ruolo.
La domanda relativa alle cosiddette 150 preferenze, attraverso la quale gli aspiranti partecipano alle procedure di attribuzione delle supplenze e, in presenza dei requisiti, alle nomine finalizzate al ruolo sul sostegno, può essere presentata dal 16 al 29 luglio 2026.
Un errore non corretto tempestivamente rischia pertanto di produrre conseguenze molto gravi. Il docente potrebbe non ottenere una supplenza, ricevere una sede meno favorevole oppure essere superato da candidati che, sulla base del punteggio correttamente spettante, avrebbero dovuto occupare una posizione successiva.
Molti aspiranti stanno confrontando esclusivamente il numero occupato nelle GPS 2024-2026 con quello riportato nelle nuove graduatorie. Questo confronto, tuttavia, non è sufficiente per stabilire la presenza di un errore.
È necessario verificare innanzitutto il punteggio complessivamente attribuito e confrontarlo con quello dichiarato nella domanda presentata entro il 16 marzo 2026. Occorre controllare separatamente il titolo di accesso, i servizi specifici e aspecifici, i titoli culturali, le certificazioni, le eventuali preferenze e le riserve.
Solo dopo tale verifica sarà possibile comprendere se l’arretramento sia dovuto al legittimo ingresso di candidati con un punteggio superiore oppure a una valutazione non corretta da parte della scuola polo o dell’Ufficio scolastico.
L’aspirante che riscontri un’anomalia deve consultare immediatamente il decreto di pubblicazione e gli eventuali avvisi dell’Ufficio scolastico provinciale. Non esiste, infatti, un termine nazionale unico per presentare reclamo o una richiesta di rettifica.
Alcuni Uffici mettono a disposizione un modulo specifico, mentre altri richiedono l’invio della segnalazione tramite posta elettronica ordinaria o PEC. I termini possono essere estremamente brevi e variare da provincia a provincia.
La richiesta deve contenere i dati anagrafici dell’interessato, la graduatoria o la tipologia di posto coinvolta, il punteggio attribuito, quello ritenuto corretto e una motivazione precisa. È opportuno allegare la domanda inoltrata, la relativa ricevuta, i contratti, i certificati di servizio e ogni documento utile a dimostrare l’errore.
Il reclamo può essere utilizzato per chiedere la correzione di errori materiali o di valutazione relativi a titoli e servizi già dichiarati. Non può invece essere impiegato per aggiungere nuovi titoli o servizi omessi nella domanda originaria.
AssetScuola invita tutti i docenti inseriti nelle GPS di sostegno a non limitarsi a verificare la posizione numerica, ma a controllare attentamente ogni voce del punteggio.
Le graduatorie rappresentano la base sulla quale saranno effettuate le prossime nomine. Attendere la pubblicazione dei primi bollettini potrebbe rendere più difficile ottenere una rettifica tempestiva e impedire all’Amministrazione di correggere l’errore prima dell’attribuzione degli incarichi.
Chi ritiene di essere stato ingiustamente penalizzato deve quindi agire immediatamente, conservando copia della segnalazione e della ricevuta di trasmissione. Dietro ogni posizione persa può esserci un legittimo nuovo inserimento, ma può esserci anche un errore capace di compromettere due anni di opportunità lavorative.
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