NOTIZIE - PERSONALE SCUOLA DOCENTI E ATA
Supplenze docenti da graduatorie GPS Quanti saranno i posti disponibili
È iniziata la corsa alle supplenze per l’anno scolastico 2026/2027. Gli aspiranti inseriti nelle Graduatorie ad esaurimento e nelle nuove GPS 2026/2028 possono presentare la domanda delle 150 preferenze dalle ore 14 del 16 luglio fino alle ore 14 del 29 luglio 2026, indicando le sedi nelle quali intendono concorrere per gli incarichi al 31 agosto e al 30 giugno 2027.
La domanda che interessa maggiormente migliaia di docenti precari è però una sola: quanti saranno concretamente i posti disponibili?
Al momento non esiste ancora un numero nazionale definitivo delle cattedre che verranno attribuite attraverso le GPS. Le disponibilità effettive potranno essere determinate soltanto dopo la conclusione delle immissioni in ruolo, delle utilizzazioni, delle assegnazioni provvisorie e delle operazioni riguardanti la continuità didattica sul sostegno.
Un primo dato importante arriva dagli esiti della mobilità. Dopo i trasferimenti del personale docente sono rimasti complessivamente vacanti 46.826 posti, comprendenti sia le cattedre comuni sia quelle di sostegno. Più precisamente, si tratta di 35.365 posti comuni e 11.461 posti di sostegno.
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha successivamente autorizzato un contingente di 46.642 immissioni in ruolo per l’anno scolastico 2026/2027. Questi posti dovranno essere attribuiti attraverso le Graduatorie ad esaurimento, le graduatorie dei concorsi e gli altri canali di reclutamento previsti dalla normativa.
Ciò non significa, tuttavia, che tutte le 46.642 assunzioni verranno effettivamente realizzate. In numerose province e per diverse classi di concorso le graduatorie risultano esaurite oppure non contengono un numero sufficiente di candidati. Una parte dei posti destinati al ruolo potrebbe quindi rimanere scoperta e confluire nelle successive operazioni di supplenza.
Alle cattedre vacanti che non saranno coperte attraverso le immissioni in ruolo devono aggiungersi i posti autorizzati nell’organico di fatto.
Per l’anno scolastico 2026/2027 il limite massimo nazionale è stato fissato in 14.148 posti, soltanto 13 in meno rispetto ai 14.161 dell’anno precedente. Queste disponibilità vengono utilizzate prima per le operazioni di utilizzazione e assegnazione provvisoria e, successivamente, per il conferimento degli incarichi a tempo determinato, generalmente con scadenza al 30 giugno.
A queste cattedre si aggiungeranno inoltre i posti derivanti da part-time, aspettative, comandi, distacchi, esoneri, incremento delle ore, sdoppiamento delle classi e ulteriori esigenze sopravvenute entro il 31 dicembre 2026.
Sommando i posti residuati dalle immissioni in ruolo, le disponibilità dell’organico di fatto e le ulteriori cattedre che emergeranno durante l’estate, il numero delle supplenze annuali e fino al termine delle attività didattiche potrebbe raggiungere diverse decine di migliaia.
Le prime stime indicano un volume complessivo vicino ai 50mila incarichi. Si tratta, però, di una previsione e non di un contingente già ufficializzato. Inoltre, non tutti questi posti saranno attribuiti direttamente dalle GPS, perché per le supplenze annuali e fino al 30 giugno dovranno essere utilizzate prioritariamente le Graduatorie ad esaurimento. Soltanto dopo il loro scorrimento si passerà alle GPS di prima e seconda fascia.
Il dato potrà variare sensibilmente da una provincia all’altra. Le maggiori opportunità dovrebbero concentrarsi ancora una volta nelle regioni settentrionali, dove si registra il numero più elevato di cattedre vacanti e dove, soprattutto sul sostegno e in alcune classi di concorso della scuola secondaria, le graduatorie potrebbero non essere sufficienti a coprire tutte le disponibilità. Dei 46.642 posti autorizzati per le assunzioni, 22.712 risultano infatti collocati nel Nord Italia e 12.129 nella sola Lombardia.
Il sostegno continuerà a rappresentare uno dei principali settori nei quali saranno conferiti incarichi a tempo determinato.
Dopo le ordinarie immissioni in ruolo e l’eventuale utilizzo degli elenchi regionali, i posti di sostegno rimasti vacanti potranno essere assegnati agli aspiranti inseriti a pieno titolo nella prima fascia GPS attraverso la procedura straordinaria finalizzata al ruolo. Le ulteriori disponibilità potranno essere coperte mediante la mini call veloce.
Sui posti che non potranno essere assegnati ai docenti specializzati si procederà successivamente con le supplenze, utilizzando anche le graduatorie incrociate, secondo l’ordine previsto dalla normativa.
Gli aspiranti devono considerare che le disponibilità visualizzate o pubblicate durante la compilazione della domanda non rappresentano necessariamente il quadro definitivo.
Gli Uffici scolastici territoriali pubblicheranno gli elenchi aggiornati delle cattedre disponibili soltanto dopo la conclusione delle principali operazioni estive. Nel corso dei diversi turni di nomina potranno inoltre emergere nuovi posti a causa di rinunce, mancate prese di servizio o rettifiche.
Dal 2026/2027 entra in funzione anche il nuovo meccanismo del ripescaggio: i posti liberati successivamente, ad esempio in seguito a una rinuncia, potranno essere riassegnati attraverso un ulteriore scorrimento, dando priorità agli aspiranti che non abbiano ancora ricevuto alcun incarico.
Per le supplenze dell’anno scolastico 2026/2027 si prospetta ancora una volta un numero molto elevato di incarichi. Il dato definitivo non è ancora disponibile, ma il quadro composto dai 46.826 posti vacanti dopo la mobilità, dai 46.642 posti autorizzati per le assunzioni e dai 14.148 posti dell’organico di fatto lascia prevedere diverse decine di migliaia di nomine attraverso GaE e GPS.
Una stima vicina ai 50mila incarichi appare al momento plausibile, ma sarà necessario attendere la conclusione delle immissioni in ruolo e delle operazioni di mobilità annuale per conoscere la reale consistenza delle cattedre al 31 agosto e al 30 giugno.
Per i docenti precari sarà quindi fondamentale compilare attentamente la domanda delle 150 preferenze, evitando di limitare eccessivamente le scelte territoriali e indicando tutte le tipologie di posto e di contratto per le quali si è realmente disponibili.
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