NOTIZIE - PERSONALE SCUOLA DOCENTI E ATA
Prende il via il nuovo TFA Sostegno Domande Atenei dal 23 Aprile al 7 Maggio
Si mette in moto il nuovo percorso del TFA Sostegno 2026, con una prima finestra operativa che va dal 23 aprile al 7 maggio. In questa fase, però, a muoversi non saranno ancora i candidati, bensì le università: gli atenei statali e non statali, con esclusione delle telematiche, sono infatti chiamati a inserire nella banca dati ministeriale le proposte di attivazione dei corsi di specializzazione per il sostegno relativi all’anno accademico 2025/2026.
Il nuovo ciclo prende avvio a partire dalla nota n. 4660 del 14 aprile 2026, inviata ai rettori, con cui il Ministero ha avviato la ricognizione dell’offerta formativa necessaria a coprire il fabbisogno di docenti specializzati sul sostegno. Il numero complessivo indicato è significativo: 30.241 posti, distribuiti tra scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado, mentre al momento non emerge fabbisogno per la secondaria di secondo grado.
Si tratta di un dato che conferma quanto il tema del sostegno continui a essere centrale nel sistema scolastico italiano. La richiesta più alta si concentra soprattutto nelle regioni del Nord, dove il Ministero richiama esplicitamente la necessità di rafforzare l’offerta formativa, evitando allo stesso tempo attivazioni scollegate dal reale fabbisogno territoriale. L’obiettivo dichiarato è quello di programmare i percorsi in modo più aderente alle necessità delle scuole e alla distribuzione effettiva dei posti.
Un altro elemento importante riguarda gli idonei del ciclo precedente. Le università, nella definizione della propria offerta, dovranno infatti tenere conto anche dei candidati che hanno già superato le prove del precedente TFA e che potranno essere ammessi in soprannumero nelle stesse sedi, salvo deroghe motivate. È un passaggio che potrebbe incidere in modo concreto sulla composizione finale dei posti effettivamente disponibili nei vari atenei.
Per gli aspiranti docenti, dunque, questa non è ancora la fase della domanda vera e propria. Dopo la chiusura della finestra del 7 maggio, si attende il decreto ministeriale del MUR che autorizzerà formalmente l’avvio dell’XI ciclo, definirà il numero definitivo dei posti e fisserà il calendario nazionale delle prove preselettive. Solo dopo quel passaggio arriveranno i bandi delle singole università, con costi, scadenze, modalità di iscrizione e organizzazione delle selezioni. Questi bandi sono attesi tra maggio e giugno 2026.
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