NOTIZIE - PERSONALE SCUOLA DOCENTI E ATA
Titoli valutabili, algoritmi e depennamenti da GPS Nuova ondata di ricorsi in arrivo
Con l’avvio delle discussioni sulla riapertura delle graduatorie docenti GPS (prevista tra gennaio e febbraio 2026) stanno maturando diversi fronti “caldi” sui quali si abbatterà una nuova ondata di ricorsi contro il Ministero e gli enti coinvolti:
- la stretta sui nuovi titoli informatici (valutabili se inseriti per la prima volta solo se rilasciati da enti accreditati accredia);
- i depennamenti per mancata presa di servizio (e le altre sanzioni correlate);
Sanzioni più restrittive per chi rinuncia alla nomina
La rinuncia dalle GPS – nella prima bozza presentata – così come l’abbandono del servizio, comporta la cancellazione dalla graduatoria per l’intero biennio di vigenza.
Anche in questo caso saranno le aule del Tribunale a chiarire se il Ministero può arrogarsi il potere di privare un docente della possibilità di lavorare per un intero biennio. Sono molteplici le motivazioni sopraggiunte per le quali un docente a distanza di mesi non potrebbe essere più disponibile ad accettare un incarico annuale ma soltanto supplenze brevi (da 104 sopraggiunte, a malattie piuttosto che a situazioni familiari completamente cambiate oppure ad una supplenza breve già conseguita e per la quale verrebbe interrotta la continuità di servizio).
Il secondo punto oggetto di innumerevoli contenzioni riguarda i Titoli informatici e la cosiddetta “svolta accredia”.
Secondo i report sindacali e le bozze d’ordinanza sul prossimo aggiornamento 2026–2028, saranno valutate soltanto le nuove certificazioni informatiche rilasciate da organismi accreditati da accredia, con un allegato ministeriale che elencherà gli enti ammessi. I titoli già valutati negli scorsi bienni resterebbero validi. Non è chiaro quale sia il nesso tra le certificazioni orientate alla didattica (Lim, Tablet, Coding) e accredia. Saranno i Tribunali a chiarire l’abuso di una norma inserita senza copertura del ccnl.
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