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Mini call veloce. Domande dal 14 agosto Ci saranno posti disponibili?
Si avvicina uno degli appuntamenti più attesi dai docenti specializzati sul sostegno ancora alla ricerca del ruolo. Dal 14 agosto 2026 prenderà il via la cosiddetta mini call veloce, la procedura che consente, in presenza di posti rimasti vacanti, di ottenere un incarico a tempo determinato finalizzato all’immissione in ruolo anche al di fuori della provincia nella quale il docente è inserito in GPS.
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito, con l’avviso del 5 agosto 2026, ha definito ufficialmente la finestra temporale: le funzioni telematiche saranno disponibili dalle ore 14.00 del 14 agosto fino alle ore 12.00 del 19 agosto 2026.
Ma la domanda che interessa realmente migliaia di aspiranti è un’altra: ci saranno posti disponibili?
È questo l’aspetto fondamentale da chiarire. La mini call veloce non dispone di un contingente autonomo di posti.
La procedura può essere utilizzata esclusivamente per coprire i posti di sostegno che resteranno vacanti e disponibili dopo lo svolgimento delle precedenti operazioni di reclutamento.
In altre parole, prima devono concludersi le procedure previste nella singola provincia. Soltanto ciò che rimane effettivamente scoperto può confluire nella mini call veloce.
Il meccanismo è espressamente previsto dalla disciplina ministeriale: possono accedere alla fase interprovinciale gli aspiranti inseriti a pieno titolo nella prima fascia GPS sostegno che, pur avendo partecipato alla procedura provinciale, non abbiano ricevuto una proposta di assunzione sulla specifica tipologia di posto e non siano incorsi nelle cause di rinuncia previste dalla normativa.
Al momento è impossibile fornire un numero nazionale definitivo.
Gli Uffici scolastici stanno infatti completando le operazioni territoriali e le disponibilità utili alla mini call saranno costituite esclusivamente dai posti effettivamente residuati.
Qualche primo segnale, comunque, esiste. Alcuni Uffici scolastici regionali hanno già iniziato a pubblicare provvedimenti relativi alle disponibilità residue: è il caso, ad esempio, dell’USR Marche, che ha adottato il 7 agosto un decreto specificamente dedicato alle disponibilità per la procedura “per chiamata” dell’anno scolastico 2026/2027.
Questo significa che la mini call veloce non sarà necessariamente una procedura senza posti, ma le disponibilità potrebbero risultare estremamente differenziate tra territori e gradi di istruzione.
La situazione dovrà quindi essere verificata provincia per provincia.
Per gli aspiranti, dunque, il 14 agosto non rappresenterà soltanto il giorno di apertura della domanda.
Sarà soprattutto il momento nel quale sarà possibile avere un quadro molto più completo dei posti effettivamente rimasti disponibili dopo le precedenti operazioni.
Ed è proprio su questi posti che si giocherà la mini call.
Una provincia con GPS sostegno esaurita o con un numero insufficiente di aspiranti rispetto alle cattedre disponibili potrà ancora presentare opportunità interessanti. Al contrario, laddove i posti siano stati completamente assorbiti nelle fasi precedenti, non vi sarà alcuna disponibilità da destinare alla procedura interprovinciale.
Non bisogna inoltre commettere l’errore di parlare genericamente di “posti sul sostegno”.
Le disponibilità saranno distinte tra:
ADAA – sostegno scuola dell’infanzia;
ADEE – sostegno scuola primaria;
ADMM – sostegno scuola secondaria di primo grado;
ADSS – sostegno scuola secondaria di secondo grado.
Può quindi accadere che una provincia non presenti alcun posto per la secondaria ma conservi disponibilità sulla primaria o sull’infanzia, oppure viceversa.
Per questo motivo sarà indispensabile consultare i prospetti pubblicati dagli Uffici scolastici e valutare con attenzione non soltanto la regione, ma anche la singola provincia e la specifica tipologia di sostegno.
La procedura riguarda i docenti inseriti a pieno titolo nella prima fascia delle GPS sostegno, in possesso del relativo titolo di specializzazione e che si trovino nelle condizioni previste dalla disciplina della procedura straordinaria.
La mini call consente, per ciascuna graduatoria di provenienza, di presentare domanda per una o più province, secondo le modalità stabilite dalla normativa ministeriale.
Non si tratta, pertanto, di una nuova graduatoria né di un aggiornamento delle GPS: è una fase straordinaria di reclutamento finalizzata al ruolo, utilizzabile soltanto qualora siano rimasti posti dopo le operazioni precedenti.
C'è poi un ulteriore elemento da non sottovalutare.
Le domande saranno aperte dalle ore 14.00 del 14 agosto alle ore 12.00 del 19 agosto 2026.
Una finestra estremamente breve, peraltro collocata nel pieno del periodo di Ferragosto.
Gli aspiranti interessati dovranno quindi controllare con particolare attenzione le pubblicazioni degli Uffici scolastici e verificare immediatamente le province nelle quali saranno presenti posti utili.
Rinviare la valutazione agli ultimi momenti potrebbe essere rischioso, soprattutto considerando che la scelta territoriale può incidere in maniera determinante sulla possibilità concreta di ottenere l'incarico.
La mini call veloce rappresenta quindi un'ulteriore possibilità di accesso al ruolo, ma non può essere considerata una garanzia di assunzione.
I posti ci saranno soltanto dove le precedenti procedure non saranno riuscite a coprire tutte le disponibilità.
Ed è proprio questa la grande incognita del 2026.
La procedura formalmente c'è, il Ministero ha confermato le date e alcuni territori stanno già definendo le disponibilità residue. Ma soltanto con la conclusione delle operazioni e con la pubblicazione dei posti sarà possibile capire quanto sarà realmente consistente la mini call veloce di quest'anno.
Per migliaia di docenti specializzati, quindi, la data da segnare in rosso resta il 14 agosto.
Non soltanto perché apriranno le domande, ma perché sarà quello il momento nel quale si potrà capire se, dietro la mini call veloce 2026, ci saranno vere opportunità di ruolo oppure soltanto poche cattedre residue distribuite in un numero limitato di province.
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