NOTIZIE - PERSONALE SCUOLA DOCENTI E ATA
Personale Ata di prima e terza fascia Come avverranno le convocazioni?
Con l’avvicinarsi dell’inizio dell’anno scolastico 2026/2027 cresce l’attenzione del personale ATA sulle prossime convocazioni per l’attribuzione delle supplenze.
La domanda che in queste settimane interessa migliaia di aspiranti è soprattutto una: come si verrà convocati e quale graduatoria sarà utilizzata per prima?
Il sistema previsto per il personale ATA è diverso da quello dei docenti. In particolare, per gli ATA non è prevista la procedura delle cosiddette 150 preferenze utilizzata per le supplenze da GAE e GPS del personale docente.
Per il personale amministrativo, tecnico e ausiliario continuano infatti a operare le graduatorie provinciali permanenti dei cosiddetti “24 mesi” e, successivamente, le graduatorie di circolo e di istituto.
La prima fase delle operazioni interesserà il personale inserito nelle graduatorie provinciali permanenti ATA di prima fascia, comunemente conosciute come graduatorie dei 24 mesi.
La circolare ministeriale n. 11814 del 6 maggio 2026 ha confermato che, per l’anno scolastico 2026/2027, i posti rimasti disponibili dopo le operazioni di immissione in ruolo dovranno essere attribuiti seguendo l’ordine previsto dal D.M. n. 430/2000.
Si partirà quindi dalla prima fascia provinciale ATA; in caso di esaurimento si passerà alla seconda fascia e, soltanto successivamente, alla terza fascia.
Questo significa che gli aspiranti di terza fascia non vengono convocati contemporaneamente a quelli della prima fascia: occorre prima verificare se, per uno specifico profilo e nella relativa provincia, le graduatorie precedenti siano state esaurite.
Per gli incarichi annuali e sino al termine delle attività didattiche, quindi indicativamente con scadenza 31 agosto 2027 o 30 giugno 2027, le operazioni vengono organizzate dagli Uffici scolastici territorialmente competenti sulla base delle disponibilità rimaste dopo mobilità, utilizzazioni, assegnazioni provvisorie e immissioni in ruolo.
Non esiste necessariamente un’identica modalità organizzativa in tutte le province.
Gli Ambiti territoriali pubblicano infatti appositi avvisi, calendari, disponibilità e istruzioni operative, indicando le modalità attraverso cui gli aspiranti dovranno partecipare alle operazioni di nomina.
A seconda della provincia, le operazioni possono essere organizzate attraverso procedure informatizzate, acquisizione preventiva delle preferenze, deleghe, convocazioni a distanza oppure, ove previsto dall’Ufficio competente, convocazioni in presenza.
Per questo motivo è fondamentale controllare quotidianamente, soprattutto nelle settimane che precedono il 1° settembre, il sito dell’Ambito Territoriale della provincia nella cui graduatoria si è inseriti.
Chi appartiene alla graduatoria ATA dei 24 mesi ha inoltre potuto compilare l’Allegato G, attraverso il quale vengono individuate fino a 30 istituzioni scolastiche nelle cui graduatorie di istituto di prima fascia l’aspirante intende essere inserito.
Per l’a.s. 2026/2027 la finestra per la compilazione dell’Allegato G è stata prevista dal 23 giugno al 13 luglio 2026.
Occorre però evitare di confondere le due procedure.
La graduatoria provinciale dei 24 mesi viene utilizzata prioritariamente per le operazioni provinciali, mentre le scuole indicate attraverso l’Allegato G consentono all’aspirante di essere presente nelle graduatorie di istituto di prima fascia, utilizzate dalle singole istituzioni scolastiche per le supplenze di propria competenza.
Le graduatorie di istituto di prima fascia valide per il 2026/2027 stanno infatti venendo pubblicate direttamente dagli istituti interessati.
La terza fascia entra in gioco soltanto dopo l’esaurimento delle fasce precedenti.
L’ordine da rispettare è quindi:
prima fascia → seconda fascia → terza fascia.
La circolare sulle supplenze 2026/2027 ribadisce espressamente che la terza fascia può essere utilizzata solo dopo l’esaurimento delle graduatorie precedenti.
La situazione, naturalmente, può essere molto diversa da provincia a provincia e soprattutto da profilo a profilo.
Può accadere, ad esempio, che la graduatoria di prima fascia risulti esaurita rapidamente per un determinato profilo, mentre per un altro profilo vi siano ancora numerosi aspiranti disponibili.
Non esiste pertanto un momento unico nazionale nel quale “partirà” la terza fascia.
Per gli aspiranti inseriti nella terza fascia ATA, il meccanismo è prevalentemente legato alle graduatorie delle istituzioni scolastiche indicate nella domanda.
Le scuole devono utilizzare la procedura informatica prevista dal Ministero, verificando preliminarmente la condizione dell’aspirante — occupato, parzialmente occupato oppure libero — e procedendo alla convocazione di coloro che risultano effettivamente nelle condizioni di poter accettare la supplenza.
Il D.M. n. 89 del 21 maggio 2024 stabilisce infatti che le istituzioni scolastiche debbano utilizzare obbligatoriamente la procedura informatica prima di procedere all’interpello degli aspiranti.
Questo è uno degli aspetti più importanti per gli aspiranti.
L’articolo 10 del D.M. n. 89/2024 prevede che la scuola interpelli gli interessati mediante messaggio di posta elettronica, contenente tutte le informazioni relative alla supplenza.
La comunicazione viene trasmessa:
tramite PEC, se l’aspirante ha indicato un indirizzo di posta elettronica certificata;
oppure, in assenza della PEC,
tramite posta elettronica ordinaria, istituzionale o privata.
La normativa prevede inoltre che, per le supplenze di durata pari o superiore a 30 giorni, la proposta debba essere trasmessa con almeno 24 ore di preavviso rispetto al termine previsto per la risposta, assicurando poi almeno ulteriori 24 ore per la presa di servizio.
Diventa quindi fondamentale controllare con grande frequenza la casella di posta elettronica indicata nella domanda, compresa la cartella dello spam o della posta indesiderata.
La convocazione non può essere generica.
Quando la convocazione viene inviata contemporaneamente a più aspiranti, deve inoltre essere indicata la posizione che ciascun candidato occupa rispetto agli altri convocati e la data prevista per l’assegnazione della supplenza.
Ricevere una convocazione, quindi, non significa automaticamente essere destinatari del contratto.
Molto spesso le scuole convocano contemporaneamente più persone proprio per velocizzare lo scorrimento della graduatoria nel caso in cui i candidati che precedono rinuncino.
Un altro errore molto comune è quello di cercare un punteggio preciso al di sopra del quale si avrebbe la certezza di lavorare.
Non esiste un punteggio minimo nazionale che garantisca una convocazione.
Tutto dipende dalla provincia, dalle 30 scuole selezionate, dal profilo professionale, dal numero degli aspiranti che precedono in graduatoria, dalle rinunce e soprattutto dal numero di posti e supplenze che si rendono disponibili durante l’anno.
Di conseguenza, due candidati con lo stesso punteggio possono trovarsi in situazioni completamente diverse a seconda delle scuole e della provincia scelta.
Il periodo decisivo sarà quello successivo alla conclusione delle operazioni relative al personale di ruolo e alla definizione dei posti effettivamente disponibili.
Gli Uffici scolastici stanno in queste settimane completando le graduatorie provinciali permanenti ATA 2026/2027 e le operazioni preliminari. In diverse province sono già state pubblicate le graduatorie definitive dei 24 mesi.
Le prime operazioni riguarderanno dunque soprattutto la prima fascia, mentre lo scorrimento della terza fascia sarà inevitabilmente collegato all’esaurimento delle graduatorie precedenti e alle disponibilità che residueranno o che si formeranno successivamente.
Le convocazioni, inoltre, non si esauriranno a settembre.
Durante l’intero anno scolastico potranno infatti rendersi necessarie ulteriori supplenze per assenze o nuove disponibilità, con conseguente prosecuzione dello scorrimento delle graduatorie di istituto.
Per evitare di perdere una possibile opportunità di lavoro, gli aspiranti ATA dovranno prestare particolare attenzione a tre canali:
sito dell’Ufficio Scolastico Territoriale, soprattutto per le operazioni provinciali della prima fascia;
siti e Albi online delle scuole, per eventuali comunicazioni riguardanti le graduatorie e le procedure di nomina;
posta elettronica indicata nella domanda, che rappresenta il principale strumento attraverso il quale le istituzioni scolastiche procedono alle convocazioni individuali o multiple.
Particolare attenzione deve essere riservata proprio all’e-mail: i termini indicati nelle convocazioni possono essere molto brevi e una risposta tardiva rischia di impedire l’attribuzione dell’incarico.
Le prossime settimane saranno quindi decisive per migliaia di aspiranti ATA.
La regola fondamentale da ricordare è semplice: prima si scorre la graduatoria provinciale dei 24 mesi, successivamente le fasce che seguono e soltanto dopo si arriva alla terza fascia.
Per chi si trova in terza fascia, quindi, l’assenza di una convocazione nei primissimi giorni non deve necessariamente essere interpretata come assenza di possibilità di lavoro: molto dipenderà dalla velocità con la quale le graduatorie precedenti verranno esaurite e dal numero delle disponibilità che emergeranno nelle singole province.
Per chi si trova in prima fascia, invece, sarà essenziale seguire attentamente gli avvisi pubblicati dal proprio Ambito Territoriale, perché saranno questi ultimi a stabilire calendario e modalità operative delle prossime nomine.
Asset Scuola invita pertanto tutto il personale interessato a monitorare costantemente i siti degli Uffici scolastici e la propria casella di posta elettronica: nelle prossime settimane entrerà nel vivo la fase delle supplenze ATA per l’anno scolastico 2026/2027.
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