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Caos sulle graduatorie GPS docenti Migliaia di aspiranti rischiano il posto per punteggi errati
Titoli non valutati, servizi cancellati, riserve eliminate e docenti collocati nella fascia sbagliata. Un errore di pochi punti può determinare la perdita di una supplenza annuale
La pubblicazione delle nuove Graduatorie provinciali per le supplenze sta generando preoccupazione tra migliaia di docenti precari. Da numerose province arrivano segnalazioni di punteggi errati, servizi non riconosciuti, titoli ignorati, riserve eliminate e inserimenti effettuati in fasce diverse da quelle spettanti.
Le GPS disciplinate dall’Ordinanza ministeriale n. 27 del 16 febbraio 2026 saranno valide per gli anni scolastici 2026/2027 e 2027/2028. Le domande di inserimento, aggiornamento e trasferimento sono state presentate tra il 23 febbraio e il 16 marzo 2026.
Il problema è che, in molti casi, gli aspiranti stanno scoprendo gli errori proprio nel momento più delicato: quello della compilazione dell’istanza per l’attribuzione delle supplenze annuali e fino al 30 giugno.
Un punteggio sbagliato rischia quindi di condizionare immediatamente la partecipazione alle nomine.
La pubblicazione delle GPS sta avvenendo in maniera differenziata da provincia a provincia. Roma ha pubblicato le graduatorie il 16 luglio, Oristano il 20 luglio e Bologna soltanto il 27 luglio 2026.
Ciò significa che alcuni aspiranti hanno avuto diversi giorni per verificare la propria posizione, mentre altri stanno visualizzando il punteggio a ridosso della scadenza della domanda per le supplenze.
Questa sovrapposizione crea una situazione estremamente pericolosa. Il docente potrebbe essere costretto a scegliere le sedi senza sapere se la propria posizione sarà corretta oppure potrebbe partecipare all’algoritmo con un punteggio inferiore a quello realmente spettante.
Le conseguenze non sono meramente formali. Anche un solo punto può modificare l’ordine di decine o centinaia di candidati, soprattutto nelle province e nelle classi di concorso caratterizzate da un elevato numero di aspiranti.
La valutazione delle domande può essere svolta dagli Uffici scolastici anche attraverso scuole polo individuate per specifiche classi di concorso. Questo sistema dovrebbe assicurare uniformità all’interno della provincia, ma la quantità delle domande e la complessità delle tabelle di valutazione possono determinare interpretazioni difformi e veri e propri errori materiali.
Non si tratta soltanto di timori manifestati dagli aspiranti. Diversi Uffici scolastici hanno già dovuto intervenire in autotutela sulle graduatorie appena pubblicate.
Gli Ambiti territoriali di Bergamo e Cremona hanno pubblicato avvisi di rettifica in autotutela delle GPS 2026/2028, mentre un analogo intervento è stato disposto a Varese dopo la pubblicazione del 24 luglio.
Anche l’Ufficio scolastico di Roma pubblica periodicamente provvedimenti di rettifica dei punteggi e delle posizioni nelle GPS. In passato alcune correzioni hanno comportato persino l’annullamento di nomine già conferite, dimostrando quanto possa essere grave una valutazione iniziale non corretta.
L’esistenza di questi provvedimenti conferma che le graduatorie non possono essere considerate infallibili e che l’Amministrazione conserva il potere di correggere gli errori in autotutela.
L’algoritmo delle nomine opera sulla base della posizione occupata dal candidato, delle preferenze espresse e delle disponibilità presenti nel momento in cui viene elaborato il turno di nomina.
Il sistema non può sapere che un aspirante ha presentato un reclamo o che il suo punteggio dovrebbe essere superiore. Fino alla rettifica, utilizzerà il dato presente nella graduatoria.
La successiva rettifica del punteggio non sempre consente di ricostruire automaticamente la situazione precedente. Quando le sedi sono già state assegnate, la tutela del docente può diventare molto più complessa e richiedere un intervento amministrativo o giudiziario.
È opportuno conservare la domanda presentata, la ricevuta di inoltro, la schermata con il dettaglio della valutazione e una copia della graduatoria pubblicata.
Alla segnalazione devono essere allegati la domanda GPS, la ricevuta di presentazione e tutti i documenti utili a dimostrare l’errore.
Termini, modalità e indirizzi possono essere stabiliti dai singoli Ambiti territoriali. In alcune province vengono messi a disposizione moduli o procedure specifiche; è quindi indispensabile consultare quotidianamente il sito dell’Ufficio scolastico competente.
Occorre inoltre distinguere l’errore dell’Amministrazione dall’omessa dichiarazione del candidato. Generalmente può essere richiesta la correzione di un titolo o servizio regolarmente dichiarato ma valutato in maniera errata; risulta invece molto più difficile ottenere l’inserimento di un titolo mai indicato nella domanda entro i termini previsti.
Asset Scuola ritiene indispensabile che il Ministero fornisca indicazioni uniformi a tutti gli Uffici territoriali, garantendo modalità e termini omogenei per la presentazione dei reclami.
Non è accettabile che il diritto alla correzione dipenda dalla provincia scelta o dalla maggiore o minore disponibilità del singolo Ufficio scolastico.
Prima dell’avvio definitivo delle nomine dovrebbe essere assicurata a tutti gli aspiranti una reale possibilità di verificare il proprio punteggio e ottenere la correzione degli errori evidenti.
Le GPS determinano l’accesso al lavoro di migliaia di insegnanti. Dietro ogni numero presente nella graduatoria ci sono anni di servizio, percorsi di formazione, specializzazioni e sacrifici personali. Un errore materiale non può trasformarsi nella perdita di un’intera annualità lavorativa.
Il consiglio rivolto a tutti i docenti è chiaro: controllare immediatamente la propria posizione, non sottovalutare nessuna differenza di punteggio e presentare tempestivamente una richiesta documentata di rettifica. Una segnalazione tardiva, quando le supplenze saranno già state assegnate, potrebbe rendere molto più difficile ottenere una tutela effettiva.
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