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Titoli sul sostegno conseguiti all’estero e Indire Caos su punteggi, depennamenti e conferma GPS
Le nuove GPS 2026/2028 stanno facendo emergere numerose criticità per i docenti specializzati sul sostegno, soprattutto per chi proviene da un percorso conseguito all’estero e successivamente ha ottenuto – o sta facendo valere – una specializzazione INDIRE. Tra punteggi modificati, riserve, consolidamenti ed esclusioni, la situazione cambia sensibilmente a seconda della posizione del singolo aspirante.
La pubblicazione delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze valide per gli anni scolastici 2026/2027 e 2027/2028 sta provocando numerose segnalazioni da parte dei docenti.
Uno dei fronti più delicati riguarda senza dubbio i titoli di specializzazione sul sostegno conseguiti all’estero, soprattutto quando al precedente titolo straniero si è aggiunta una specializzazione conseguita in Italia attraverso i percorsi straordinari attivati da INDIRE.
La questione non è soltanto formale. In gioco ci sono la permanenza in prima fascia GPS sostegno, il punteggio attribuito, la possibilità di partecipare alle nomine e, nei casi più delicati, perfino il rischio di depennamento dalla graduatoria.
L’O.M. n. 27 del 16 febbraio 2026 disciplina l’aggiornamento delle GPS per il biennio 2026/2028.
Per quanto riguarda la specializzazione sul sostegno conseguita all’estero, la distinzione fondamentale riguarda il riconoscimento del titolo.
Chi, alla scadenza della domanda GPS, possedeva un titolo estero già riconosciuto in Italia poteva inserirsi a pieno titolo. Chi invece aveva conseguito il titolo entro il termine previsto e aveva presentato la domanda di riconoscimento entro la scadenza poteva essere inserito con riserva. Il semplice fatto di possedere un titolo straniero, quindi, non equivale automaticamente a un titolo pienamente valido nell’ordinamento italiano.
Ed è proprio sulla corretta gestione della riserva che stanno nascendo alcuni dei problemi più rilevanti.
Il legislatore ha previsto una strada particolare proprio per coloro che avevano seguito un percorso di formazione sul sostegno all’estero ed erano rimasti per lungo tempo in attesa del riconoscimento italiano.
L’articolo 7 del D.L. n. 71/2024, convertito nella Legge n. 106/2024, ha infatti consentito l’attivazione di appositi percorsi di specializzazione attraverso INDIRE e Università.
Per accedere a questi percorsi, in determinate condizioni, è stata prevista anche la rinuncia all’istanza di riconoscimento del titolo estero e all’eventuale contenzioso pendente. La stessa INDIRE specifica che tale rinuncia costituisce un presupposto necessario nei casi contemplati dalla normativa.
Il risultato è che molti docenti che fino a poco tempo fa figuravano nelle GPS sulla base di un titolo estero “con riserva” oggi possiedono una specializzazione italiana INDIRE.
Ed è qui che la gestione delle graduatorie diventa particolarmente delicata.
Un punto fondamentale, spesso sottovalutato, è la differenza tra scioglimento della riserva mediante il nuovo titolo italiano e consolidamento della posizione precedentemente acquisita con il titolo estero.
L’articolo 7, comma 2-bis, del D.L. 71/2024 stabilisce infatti che il titolo di specializzazione sul sostegno conseguito in Italia successivamente a quello estero può essere utilizzato anche per il consolidamento della posizione eventualmente acquisita dal docente nelle procedure a tempo determinato o indeterminato nelle quali era inserito con riserva di riconoscimento del titolo straniero.
Non si tratta di una previsione soltanto teorica.
In questi giorni alcuni Uffici scolastici stanno pubblicando veri e propri decreti di consolidamento del titolo estero ai sensi dell’articolo 7, comma 2-bis. L’Ambito territoriale di Rimini, ad esempio, ha pubblicato il 23 luglio 2026 un provvedimento relativo proprio al consolidamento della posizione in prima fascia GPS.
Parallelamente ai consolidamenti stanno però comparendo anche provvedimenti di segno opposto.
L’Ambito territoriale di Lecce ha pubblicato il 9 luglio 2026 un decreto di depennamento riguardante aspiranti delle GPS 2026/2028 che avevano sciolto la riserva facendo valere un titolo estero non ancora riconosciuto.
La motivazione indicata dall’Ufficio è la mancanza dei requisiti necessari per l'inserimento a pieno titolo.
Questo passaggio è importante perché evita un equivoco: non è il possesso di un titolo estero in attesa di riconoscimento a determinare automaticamente il depennamento.
Il problema nasce quando viene dichiarato uno scioglimento della riserva o un inserimento a pieno titolo senza che ricorrano effettivamente i presupposti previsti dalla normativa.
Nei siti degli Uffici scolastici provinciali si stanno inoltre moltiplicando, in queste settimane, provvedimenti di esclusione, rettifica e consolidamento. È il segnale di una fase di controllo delle GPS particolarmente intensa.
Un altro elemento che sta facendo molto discutere riguarda il punteggio attribuito alla specializzazione INDIRE.
La Tabella A/7 collegata all’O.M. 27/2026 ha sostanzialmente equiparato, ai fini della valutazione nelle GPS di prima fascia sostegno, i percorsi ordinari di specializzazione e quelli previsti dal D.L. 71/2024.
Il punteggio relativo al titolo varia, sulla base della votazione finale, da 8 a 24 punti, ai quali si aggiungono 12 punti previsti per il percorso di specializzazione, arrivando quindi fino a 36 punti complessivi.
Il Ministero ha confermato l’equiparazione del punteggio tra TFA sostegno e percorsi INDIRE, nonostante sul punto fossero state avanzate osservazioni e richieste di differenziazione.
Questo significa che il nuovo titolo INDIRE non deve essere considerato una specializzazione “di serie B” ai fini del punteggio GPS: nella vigente Tabella A/7 il trattamento è sostanzialmente quello previsto per il titolo di specializzazione sul sostegno.
È proprio qui che possono nascere differenze anche molto consistenti.
Un aspirante precedentemente inserito sulla base del titolo estero e successivamente specializzato tramite INDIRE deve verificare attentamente come la propria posizione sia stata trattata:
è stato mantenuto il precedente titolo estero con riserva? È stato sostituito dal titolo italiano? È stata formalizzata la richiesta di consolidamento? Quale titolo è stato effettivamente utilizzato dall’Ufficio per calcolare il punteggio?
Non sono domande secondarie.
Nel caso di sostituzione del titolo estero con quello italiano ai fini dello scioglimento della riserva, il punteggio della posizione deve essere ricostruito sulla base del nuovo titolo dichiarato secondo le regole previste dalla tabella di valutazione. Diverso è invece il meccanismo del consolidamento della posizione già maturata con il titolo estero.
Per questo motivo non è sufficiente controllare soltanto se il proprio nome compaia nella GPS: occorre verificare anche fascia, riserva, titolo di accesso e punteggio complessivo attribuito.
Il problema è particolarmente urgente perché le graduatorie pubblicate in queste settimane saranno utilizzate per le operazioni relative all’anno scolastico 2026/2027.
Dal 16 luglio al 29 luglio 2026 sono inoltre aperte le funzioni per la presentazione delle istanze relative alle procedure di attribuzione dei contratti a tempo determinato e alle altre procedure previste dall’O.M. 27/2026.
Un errore nella posizione GPS può quindi avere conseguenze immediate sulla possibilità di ricevere una nomina.
È importante infine ricordare che un provvedimento di depennamento deve essere sempre valutato alla luce della situazione concreta dell’aspirante.
Non possono essere equiparati il docente che possiede semplicemente un titolo estero non riconosciuto, quello correttamente inserito con riserva, quello che ha conseguito successivamente una specializzazione italiana INDIRE e quello che ha già maturato i presupposti per il consolidamento della propria posizione.
Per questo, davanti a un'esclusione o a una riduzione del punteggio, è necessario ricostruire cronologicamente tutti i passaggi: conseguimento del titolo estero, domanda di riconoscimento, eventuale rinuncia, partecipazione al percorso INDIRE, conseguimento del nuovo titolo e modalità con cui è stata compilata la domanda GPS.
Quello che sta accadendo nelle GPS 2026/2028 dimostra quanto sia diventata complessa la gestione dei titoli sul sostegno.
Da una parte il legislatore ha cercato di risolvere il problema dei lunghissimi procedimenti di riconoscimento dei titoli esteri attraverso i percorsi INDIRE; dall’altra, il passaggio dal vecchio titolo straniero alla nuova specializzazione italiana sta producendo una serie di problemi amministrativi che gli Uffici territoriali stanno affrontando proprio in queste settimane.
Punteggi modificati, riserve non sciolte correttamente, consolidamenti e depennamenti stanno ridisegnando numerose graduatorie.
Per i docenti interessati, dunque, il consiglio è quello di non limitarsi a verificare la propria posizione numerica: occorre controllare attentamente il titolo con cui si risulta inseriti, il punteggio riconosciuto e l’eventuale presenza della riserva.
Perché, con le operazioni di nomina ormai alle porte, anche una differenza di pochi punti – o un errore nella gestione del titolo – può tradursi nella perdita di decine di posizioni e, nei casi più gravi, nell’esclusione dalle GPS.
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