NOTIZIE - PERSONALE SCUOLA DOCENTI E ATA
Rivoluzione per gli spezzoni del personale docente Come si assegneranno gli incarichi fino a 6 ore
Novità importanti in arrivo per la gestione degli spezzoni orari del personale docente nella scuola secondaria. A partire dal prossimo anno scolastico, gli incarichi fino a 6 ore settimanali seguiranno una procedura più strutturata, con un ruolo centrale affidato ai dirigenti scolastici e con un preciso ordine di priorità per l’attribuzione delle ore disponibili.
La nuova disciplina riguarda le disponibilità orarie inferiori a 7 ore, cioè quegli spezzoni che, tradizionalmente, rappresentano una delle questioni più delicate nella fase di avvio dell’anno scolastico. L’obiettivo è rendere più ordinata la gestione delle ore residue, favorendo prima il riassorbimento interno e poi, se necessario, il ricorso alle graduatorie di istituto.
Il primo passaggio riguarda i docenti titolari in servizio nell’istituzione scolastica. I dirigenti scolastici dovranno acquisire formalmente la disponibilità dei docenti a svolgere ore aggiuntive oltre l’orario d’obbligo, fino a un massimo di 6 ore settimanali.
La disponibilità dovrà riguardare le classi di concorso, o il sostegno, per le quali il docente possiede la specifica abilitazione o specializzazione. Si tratta di un passaggio fondamentale, perché consente alla scuola di conoscere in anticipo quali ore potranno essere eventualmente coperte con personale interno.
A partire dal 1° settembre, una volta formalizzate le assegnazioni ai docenti titolari che hanno dichiarato la propria disponibilità nella fase iniziale, le ulteriori disponibilità orarie inferiori a 7 ore saranno gestite direttamente dai dirigenti scolastici.
Rientrano in questa procedura sia gli spezzoni restituiti dagli Uffici territoriali, sia quelli sopravvenuti per qualsiasi ragione dopo l’inizio dell’anno scolastico.
La gestione dovrà avvenire secondo un ordine di priorità ben definito.
Il primo criterio prevede l’attribuzione interna ai docenti già in servizio nella scuola e in possesso della specifica abilitazione o specializzazione per l’insegnamento richiesto.
In questo caso, l’ordine da seguire sarà il seguente:
- docenti con contratto a tempo determinato aventi titolo al completamento orario;
- docenti con contratto a tempo indeterminato con orario completo;
- docenti con contratto a tempo determinato con orario completo.
Se non sarà possibile procedere con l’attribuzione interna a docenti abilitati o specializzati, si passerà allo scorrimento della I e della II fascia delle graduatorie di istituto, per l’attribuzione dell’incarico a docenti con contratto a tempo determinato.
La procedura prevede poi un ulteriore passaggio interno. In assenza di docenti abilitati o specializzati disponibili, le ore potranno essere attribuite anche a docenti già in servizio privi dell’abilitazione o della specializzazione, purché in possesso del prescritto titolo di studio.
Anche in questo caso dovrà essere rispettato un preciso ordine:
- docenti con contratto a tempo determinato aventi titolo al completamento orario;
- docenti con contratto a tempo indeterminato con orario completo;
- docenti con contratto a tempo determinato con orario completo.
Solo dopo questi passaggi si potrà procedere allo scorrimento della III fascia delle graduatorie di istituto.
La novità principale consiste nel fatto che gli spezzoni fino a 6 ore non saranno gestiti in modo indistinto, ma attraverso una sequenza ordinata di passaggi. Prima si valorizzano le disponibilità interne, poi si ricorre alle graduatorie di istituto.
Per le scuole si tratta di una procedura che richiederà particolare attenzione nella fase organizzativa, soprattutto nella raccolta delle disponibilità e nella corretta applicazione dell’ordine di priorità.
Per i docenti, invece, la novità può rappresentare un’opportunità: chi è già in servizio potrà ottenere ore aggiuntive, nel rispetto dei requisiti richiesti e delle precedenze stabilite.
Gli incarichi fino a 6 ore, dunque, entrano in una nuova fase gestionale. Dal 1° settembre, i dirigenti scolastici saranno chiamati ad applicare una procedura più puntuale, che distingue tra docenti abilitati, docenti non abilitati ma in possesso del titolo di studio, e aspiranti inseriti nelle graduatorie di istituto.
Una vera e propria rivoluzione organizzativa per la gestione degli spezzoni, destinata a incidere concretamente sull’avvio dell’anno scolastico e sull’attribuzione delle ore residue nelle scuole secondarie.
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