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Modello G e Scelta delle scuole personale Ata Perché chi è inserito in terza fascia non deve presentarla
In questi giorni molti aspiranti ATA si stanno chiedendo se devono compilare il Modello G per la scelta delle scuole. Il dubbio nasce soprattutto tra chi è inserito nelle graduatorie di terza fascia, perché anche in questo caso si parla di supplenze, istituti scolastici e convocazioni. Tuttavia è importante chiarire subito un punto: chi è inserito esclusivamente nella terza fascia ATA non deve presentare il Modello G.
Il Modello G, chiamato anche Allegato G, non riguarda infatti tutti gli aspiranti ATA, ma solo il personale inserito nelle graduatorie permanenti provinciali, comunemente note come graduatorie ATA 24 mesi o prima fascia ATA. Si tratta di una procedura distinta rispetto alla terza fascia, sia per requisiti di accesso sia per finalità.
Il Modello G è l’istanza con cui gli aspiranti ATA inseriti in prima fascia scelgono le istituzioni scolastiche nelle quali essere inclusi nelle graduatorie di circolo e di istituto di prima fascia. Attraverso questa scelta, il candidato può essere convocato dalle singole scuole per supplenze brevi o temporanee.
In pratica, l’Allegato G serve a collegare la posizione dell’aspirante, già presente nella graduatoria provinciale 24 mesi, alle graduatorie delle singole scuole. È quindi uno strumento utile per le convocazioni da graduatoria d’istituto di prima fascia, non per le graduatorie di terza fascia.
Devono presentare il Modello G gli aspiranti ATA che sono inseriti o che hanno aggiornato la propria posizione nelle graduatorie ATA 24 mesi e che intendono comparire anche nelle graduatorie di istituto di prima fascia.
La procedura consente generalmente di scegliere fino a 30 scuole della stessa provincia. La domanda viene presentata online, tramite Istanze Online, nei termini stabiliti annualmente dal Ministero.
È importante sottolineare che l’Allegato G non serve per l’immissione in ruolo. Le 30 scuole indicate non determinano la sede del ruolo e non incidono sulle convocazioni provinciali gestite dagli Uffici scolastici. La loro funzione è legata alle supplenze da graduatorie d’istituto.
Chi è inserito in terza fascia ATA non deve compilare il Modello G perché la scelta delle scuole è già parte della procedura di inserimento, conferma o aggiornamento della terza fascia.
Nel caso della terza fascia, infatti, l’aspirante sceglie le scuole direttamente nella domanda prevista dal bando triennale. Per il triennio 2024/2027, la procedura è stata digitalizzata e la scelta delle istituzioni scolastiche è stata effettuata all’interno della stessa istanza di partecipazione.
Questo significa che non esiste, per la terza fascia ATA, una fase successiva equivalente all’Allegato G. Il candidato non deve attendere una nuova finestra per indicare le scuole, perché tale scelta è già stata effettuata al momento della domanda.
La confusione nasce perché sia la prima fascia sia la terza fascia riguardano il personale ATA e possono entrambe essere utilizzate per le supplenze. Tuttavia il funzionamento è diverso.
La prima fascia ATA riguarda chi ha maturato almeno 24 mesi di servizio nel profilo richiesto e accede alle graduatorie permanenti provinciali. In questo caso, dopo la domanda di inserimento o aggiornamento, si apre una fase successiva per la scelta delle scuole tramite Modello G.
La terza fascia ATA, invece, riguarda gli aspiranti in possesso del titolo di accesso previsto per il profilo richiesto. Le graduatorie hanno validità triennale e la scelta delle scuole avviene nella domanda stessa. Per questo motivo, chi è soltanto in terza fascia non deve presentare alcun Modello G.
Il discorso cambia se una persona è inserita in terza fascia per un profilo, ma contemporaneamente è inserita anche in prima fascia ATA 24 mesi per un altro profilo. In questo caso non bisogna guardare solo alla propria presenza in terza fascia, ma verificare se si rientra anche nella procedura dei 24 mesi.
Se l’aspirante è incluso nelle graduatorie ATA 24 mesi, allora può essere interessato dal Modello G per la parte relativa alla prima fascia. Se invece è presente solo nella terza fascia, non deve presentarlo.
Un altro errore frequente è pensare che la mancata compilazione del Modello G possa compromettere la posizione in terza fascia. Non è così: il Modello G non modifica, non aggiorna e non integra la domanda di terza fascia ATA.
Chi è inserito in terza fascia ATA deve semplicemente controllare la propria posizione nelle graduatorie delle scuole scelte in fase di domanda. Le convocazioni arriveranno dalle istituzioni scolastiche indicate nella domanda triennale, secondo il punteggio, il profilo e la disponibilità dei posti.
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