A metà ottobre le classi sono ancora scoperte

Le lezioni sono iniziate ormai da circa un mese, ma nelle classi di molte scuole italiane regna sovrana la confusione. Le famiglie protestano per la mancanza di insegnanti, gli alunni vengono lasciati soli in classe e purtroppo si registrano anche casi di alunni disabili lasciati a casa per carenza di docenti di sostegno. Tutto questo è dovuto in gran parte ai ritardi e disagi causati dai trasferimenti “coatti” in altre regioni imposto dalla legge 107 del 2015. Clamoroso il caso accaduto in un istituto della provincia di Chieti, dove il Dirigente si è trovato costretto ad una chiusura anticipata delle lezioni a metà mattinata poiché non riusciva ancora a riempire tutte le caselle del corpo docente. È la conferma di quanto già annunciato dal Sindacato Asset Scuola ossia la previsione di un anno record per il numero di supplenze. Nei primi quaranta giorni dall’avvio dell’anno scolastico si registra un boom del numero di docenti chiamati grazie al servizio MAD (Domanda di Messa a Disposizione) fornito da Asset Scuola.

 

Nonostante ci siano i docenti di potenziamento, che vengono utilizzati anche come tappabuchi, le scuole sono in piena emergenza, e i dirigenti scolastici, per garantire la vigilanza, continuano come in passato ad accorpare le classi, a utilizzare i docenti di sostegno come supplenti. Nelle scuole secondarie di II grado, i DS arrivano a mandare gli alunni a casa una o due ore prima della fine delle lezioni o a farli entrare anche alla seconda ora di lezione.