Stipendio supplenti ancora in ritardo

Il governo Renzi si era fatto carico di una promessa ben precisa: mai più ritardi nei pagamenti relativi al servizio prestato dai supplenti. Il precedente Ministro dell’istruzione Stefania Giannini aveva infatti assicurato che, grazie al relativo decreto approvato l’estate scorsa, non ci sarebbero stati più tali ritardi. La nuova normativa prevede che gli stipendi dei supplenti temporanei debbano essere pagati entro la fine del mese successivo a quello lavorato. Ad oggi, tuttavia, sono risultate vane le speranze dei tantissimi precari della scuola che con grandi sacrifici coprono con supplenze temporanee i buchi degli organici scolastici.

Come Sindacato Asset Scuola riscontriamo che grandi aspettative erano sorte da quelle promesse che hanno portato solo amarezza e delusione. Tali aspettative ora si riflettono sul nuovo governo ed in particolare sul Ministro Fedeli che deve, in tempo reale, farsi carico di tale situazione. Riteniamo che il tempo delle promesse sia finito, a tal fine invitiamo pertanto il Ministro ad adottare provvedimenti che risolvano con urgenza questa assurda vicenda.

I partecipanti al concorso per Cancelliere sono 308 mila

I dati sul numero di partecipanti al concorso per Cancelliere bandito dal Ministero della Giustizia sono impressionanti, si parla di 308.468 domande di partecipazione al concorso. Tali cifre hanno fatto crescere la preoccupazione sul fronte del Ministero per l’organizzazione delle prove. Così come messo in evidenza dal Ministro Orlando, una macchina organizzativa così grande non farà altro che spostare in là la possibilità di fare le assunzioni.

Come Sindacato Asset condividiamo le apprensioni del Ministero per ciò che concerne l’organizzazione del concorso dato il numero così elevato di partecipanti. Allo stesso tempo riteniamo che il numero di posti messo a disposizione dal Ministero sia irrisorio rispetto alle carenze strutturali presenti nell’organico dei nostri uffici giudiziari, sono infatti circa 10 mila i posti da coprire. Un deficit accumulatosi in 20 anni, con le assurde decisioni dei vari governi di bloccare il turn over per risparmi di bilancio.

La Ragioneria dello Stato conferma i dati forniti da Asset Scuola: nel 2015/2016 i contratti a tempo determinato nelle scuole italiane sono stati 141.996

Nel Rapporto annuale sul lavoro nella pubblica amministrazione, la Ragioneria dello Stato ha confermato le cifre anticipate nei mesi precedenti dal Centro Studi del Sindacato Asset Scuola. Secondo i dati ufficiali, i docenti che nel 2015 hanno ottenuto un contratto a tempo determinato sono stati 141.996, oltre ai 251 contratti a tempo determinato di formazione e lavoro.

La percentuale del personale a tempo determinato, rispetto a quella a tempo indeterminato, è risultata di gran lunga più elevata. Soltanto le forze armate hanno registrato una percentuale superiore rispetto al settore istruzione. La spesa complessiva per i precari è stata di 478 milioni di euro.

Tutto ciò non fa altro che confermare quanto già messo in evidenza nei mesi precedenti e che la Legge sulla Buona Scuola ha contribuito ad alimentare.

Bandi per osservatori esterni Invalsi 2017. Possono presentare domanda anche laureati e diplomati

Gli Uffici Scolastici Regionali iniziano a pubblicare i bandi per il reperimento degli osservatori esterni nelle classi campione durante lo svolgimento delle prove Invalsi 2017. All’interno dei Bandi è prevista la possibilità di selezionare gli osservatori tra giovani laureati e diplomati, con preferenza per chi già risulta iscritto nelle graduatorie per l’insegnamento provinciali o d’Istituto. Tra le mansioni che saranno chiamati a ricoprire gli Osservatori esterni c’è la corretta applicazione del protocollo di somministrazione delle  prove ed il controllo sull’Inserimento delle risposte nelle prove su apposita maschera elettronica. Il compenso per ciascuna classe è di 200,00 euro. Come Sindacato Asset Scuola accogliamo positivamente la notizia dell’apertura del bando anche  ai laureati e diplomati.

Decreti Legge 107: la Scuola sprofonderà nel Caos

Dalle indiscrezioni ricevute, in attesa di ricevere comunicazioni ufficiali, il Governo è pronto ad approvare quasi tutti i decreti previsti dal comma 181 della legge 107. Come Sindacato Asset Scuola condanniamo apertamente l’operato del nuovo governo. Si tratta di un modo di agire ancora una volta arrogante e senza alcun confronto con il mondo scolastico. Proprio il Mondo della scuola, con il Suo NO al Referendum, ha contribuito in modo determinante alla caduta del governo Renzi, mostrando una totale disapprovazione della legge 107.

Approvare tutti i decreti previsti dal comma 181 della legge 107 senza alcun confronto e senza la benché minima trasparenza porterà la Scuola a sprofondare nel caos più assoluto. Gli errori del precedente governo sulle Gae, sulla mancata attribuzione di una corsia preferenziale per il personale abilitato e sulla mobilità, non hanno evidentemente portato consiglio al nuovo ministro Fedeli.

È dalla trasparenza e dal confronto che emergono le migliori soluzioni per la Scuola, non dalle decisioni unilaterali ed arroganti di attuazione di una legge osteggiata dalla gran parte del mondo scuola. Invitiamo il ministro Fedeli a ritornare rapidamente sui propri passi per non lasciare sprofondare la Scuola nel Caos.

 

 

Nuovo Ricorso al Tar del Lazio: Riconoscere agli ITP - Insegnanti Tecnico Pratici - l’Inserimento in Gae

Il Sindacato Asset Scuola non è rimasto sordo di fronte alle centinaia di richieste provenienti da tutta Italia che hanno chiesto una Soluzione da adottare per tutti coloro che, in possesso di un Diploma di Maturità Tecnica / Professionale, sono rimasti esclusi dalle Gae.
 

Nella riunione federale di giorno 22 Novembre 2016 è stato deciso all’unanimità di aprire i termini di Adesione al Ricorso fino al Giorno 4 Gennaio 2017 (Data entro la quale la documentazione dovrà arrivare presso la sede Sindacale). La riapertura dei termini riguarda Tutti coloro che sono in Possesso di un Diploma Idoneo a Svolgere la Professione di ITP (restano esclusi: Liceo Scientifico e Liceo Classico). Ricordiamo a tutte le persone interessate che il Ricorso al Tar del Lazio è collettivo ed è valido per tutte le Province italiane.

 

Il Sindacato Asset Scuola ritiene che le recenti pronunce giudiziali, la direttiva europea 36/05 ed il Parere del CSPI – Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione, sul concorso docenti al punto A.4.1 - lascino ben sperare per un accoglimento complessivo delle centinaia di Richieste che stanno giungendo in questi giorni. Riteniamo che i tempi siano ormai maturi per riconoscere agli ITP il diritto ad essere inseriti in Gae e per tale via ottenere l’Immissione in Ruolo nello Stato.

 

Per Partecipare al Ricorso Straordinario al Tar del Lazio per l’Inserimento in Gae dei Docenti ITP invia un’email ad Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure contattaci al numero 0984 -1576012

Fiduciosi delle recenti Pronunce favorevoli ottenute, invitiamo tutti coloro i quali non hanno ancora aderito a non perdere quest’ultima Straordinaria Occasione.

Sono ancora ventottomila i posti Vacanti nelle Scuole italiane

Dopo aver evidenziato il disastro totale del piano Assunzioni della Legge sulla “Buona Scuola”, il Presidente del Veneto, Luca Zaia, torna sulla tematica scuola mettendo soprattutto in evidenza le ragioni della incredibile carenza di docenti registrata in tutta Italia.

Se lo scorso anno il nostro sistema scolastico ha generato circa 120 mila supplenze, il Sindacato Asset Scuola ritene che quest’anno le cose andranno decisamente peggio. Nel mese di Gennaio risultano scoperte decine di migliaia di cattedre, con graduatorie esaurite e Dirigenti alle prese con costanti problemi di organico. Uno dei Servizi maggiormente utilizzati risulta essere anche quest’anno la Domanda di Messa a Disposizione, prezioso strumento grazie al quale i Dirigenti colmano gli innumerevoli buchi lasciati dalla recente Riforma.

Ricordiamo che, da anni, Asset Scuola è al centro dell’attenzione mediatica per aver permesso a migliaia di associati di lavorare con continuità grazie al Servizio Mad. Per informazioni dettagliate sulle modalità di Adesione al Servizio di Messa a Disposizione invia un’email ad Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure contattaci al numero 3894395607

I dati Istat parlano chiaro: Studenti in fuga dalle Università

L’Istat ha riportato dei dati che evidenziano un fenomeno decisamente preoccupante per il nostro Paese: sono sempre meno i giovani italiani che dopo aver conseguito il diploma di maturità scelgono di proseguire gli studi all’Università. Tutto ciò ci allontana sempre più dal raggiungimento degli obiettivi europei relativi alla percentuale di laureati rispetto al totale della popolazione.

Da alcuni studi emerge che uno dei fattori principali è legato all’eccessivo costo delle tasse universitarie a totale carico degli studenti. Da non sottovalutare inoltre le scarse aspettative legate alla mancanza di chiari sbocchi di lavoro e alle possibilità di poter fare carriera.

Nonostante le deboli iniziative avviate dal Governo, come Sindacato Asset riteniamo tale situazione allarmante e chiediamo un intervento immediato sia materiale che sostanziale per garantire a tutti il diritto allo studio. È necessario impegnarsi in maniera decisiva affinché i giovani siano motivati nel proseguimento degli studi e riscoprano passione ed entusiasmo nella coltivazione e realizzazione dei propri sogni.

 

Supplenti: l'emissione speciale sarà il 18 gennaio

La Direzione generale del ramo risorse umane e finanziarie del MIUR ha informato che il 18 gennaio 2017 ci sarà un'emissione speciale per il pagamento delle supplenze brevi e saltuarie. Mediante l’emissione straordinaria indicata saranno liquidate le spettanze dovute del mese di Dicembre 2016 nonché la liquidazione dei ratei contrattuali non rientrati nell’emissione di dicembre 2016.

Come Sindacato Asset Scuola invitiamo il Miur ad intervenire rapidamente su questa assurda vicenda. Invitiamo il Ministro Fedeli a farsi carico di questo problema per porre la parola fine a tale situazione. Percepire lo stipendio è un diritto del lavoratore e noi come Sindacato faremo di tutto affinché ciò avvenga nei termini previsti dalla legge e dal contratto.

Il Miur è pronto a cambiare ancora le Classi di Concorso

Nel 2016 il Miur ha completamente stravolto le classi di concorso con l’obiettivo di ridurre ed accorpare le classi esistenti, renderle coerenti con i percorsi di studio previsti dal recente riordino della scuola secondaria di I e II grado e fornire il nuovo quadro di riferimento per l’attivazione dei percorsi abilitanti. Come Sindacato Asset Scuola riteniamo che questo progetto abbia contribuito a gettare nel caos e dare incertezza al settore Istruzione nel nostro Paese.

Dopo un anno dalla pubblicazione già si pensa a revisionare ciò che è stato fatto per correggere errori materiali, come gli insegnamenti mancanti, nonché rivedere alcune dizioni errate. Nonostante l’intenzione di revisione il sistema soltanto nella forma, riteniamo che il Miur debba rivedere il tutto nella sostanza. Alcune integrazioni di materie per le classi di concorso risultano assurde e decisamente incomprensibili, se pensiamo che sono rivolte a persone che hanno intrapreso e concluso percorsi di studio particolarmente complessi ed esaustivi per l’insegnamento da intraprendere.